VALTROMPIA – Rimborso canone di depurazione dell’acqua? Nessuno è interessato

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I valtrumplini non sono interessati a farsi rimborsare la tariffa di depurazione dell’acqua che hanno pagato ingiustamente in bolletta dal 15 ottobre 2003 al 15 ottobre del 2008, oppure non sanno bene come muoversi per ottenerlo. E’ questa l’analisi che sembra uscire dalla ricerca pubblicata dal Giornale di Brescia nell’edizione odierna: su 25 mila famiglie aventi diritto, fino ad oggi solo poco più di 3mila hanno presentato la richiesta.

Sede Asvt (2)La vicenda risale alla Corte Costituzionale che con la sentenza 335 del 2008 ha dichiarato inammissibile il canone di depurazione se non esiste alcun impianto dedicato o se non funziona. In pratica, la Valtrompia che è sprovvista di un depuratore, a parte Pezzaze, ha pagato all’Azienda Servizi Valtrompia e ad A2a cinque anni di tariffa che non avrebbe dovuto sostenere. I dati sono forniti dall’Aato, l’autorità d’ambito territoriale.

Per verificare se si ha diritto e l’entità del rimborso, i proprietari delle case singole possono inserire il codice che compare nella bolletta sul sito internet di Asvt: sarà lo stesso portale a indicarlo e quanto. Nel caso dei condomini e di abitazioni guidate da un amministratore, deve essere quest’ultimo a farsi carico della pratica, contattando le realtà che gestiscono il servizio idrico. Su tutti, come riporta il quotidiano bresciano, Bovegno, Caino, Irma e Pezzaze non hanno diritto al rimborso, mentre a spiccare su tutti sono Concesio con oltre 4.800 utenze che avrebbero diritto e Lumezzane con poco più di 4.400.

Il caso della Valgobbia, però, è particolare, visto che fino al 2006 a gestire la distribuzione dell’acqua è stata la società comunale Lumetec Spa. E proprio via Monsuello informa sul fatto che per presentare la domanda di rimborso bisogna andare agli uffici di via Montegrappa, vicino all’Anagrafe. Ci sono poi le eccezioni, come Nave servito dal depuratore e quindi senza diritto a riavere indietro il canone, ma con Cortine che l’avrà perché non è gestito dallo stesso impianto. La fetta relativa al canone da rimborsare è di oltre 3,5 milioni di euro che saranno stornati dalla bolletta in arrivo dopo ottobre. Per presentare la domanda c’è tempo fino all’1 ottobre.