BRESCIA – Omicio Yara, i legali di Bossetti pronti a ricorrere al Tribunale di Brescia

0

Massimo Giuseppe Bossetti, chiuso ormai da tempo in una cella, continua a gridare a gran voce la propria innocenza, ma la sua versione dei fatti sembra non convincere gli inquirenti. Le indagini sulla morte della piccola Yara Gambirasio, il cui cadavere venne trovato il 28 febbraio del 2011 in un campo di Chignolo d’Isola, sono state condotte dal pm Letizia Ruggeri che, dopo aver trovato il Dna di Ignoto 1 sui leggins di Yara ha deciso di sottoporre migliaia di persone al test del Dna al fine di risalire all’identità dell’assassino.

184952645-17111ec6-7697-4d11-9f90-7ac1c0668f29In un primo tempo si era trovato il padre di Ignoto 1, l’autista di Gorno Giuseppe Guerinoni, e solo in un secondo momento si è riusciti a risalire a Massimo Giuseppe Bossetti. Nei giorni scorsi i suoi legali Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni hanno presentato, per la seconda volta, istanza di scarcerazione, ma anche questa è stata respinta. Gli avvocati si sono detti pronti a ripresentare l’istanza al Tribunale del Riesame di Brescia.