BRESCIA – Canton Mombello meno pieno, ma ancora tanti nodi da risolvere

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Il problema del sovraffollamento sembra essere risolto: 140 detenuti del carcere bresciano sono stati trasferiti in una nuova ala del carcere di Cremona ed ora i detenuti sono 296, a fronte di una capienza massima di 288. Tuttavia le criticità da risolvere sono ancora molte e le soluzioni sembrano essere ancora lontane: come si legge su BresciaOggi, nella struttura penitenziaria di via Spalto San Marco non vi sono adeguati spazi ricreativi e di socializzazione per i detenuti, gli allestimenti delle celle sono obsoleti, i servizi igienici inadeguati, l’edificio è vecchio, troppo vecchio, e le condizioni di vivibilità sono critiche, sebbene i detenuti non lamentino violazioni dei loro diritti. E se “il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni” (Dostoevskij, Memorie da una casa di morti), non si può di certo dire che Brescia, e più in generale l’Italia, possa essere considerata come società virtuosa in tal senso.

1353336-carcere.dLa Corte Europea di Strasburgo ha condannato l’Italia: pur non potendo determinare la politica penale degli Stati membri, ha invitato l’Italia a trovare soluzione al problema del sovraffollamento degli istituti di pena per la riconosciuta incompatibilità del sistema carcerario italiano con l’art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali in riferimento alla proibizione di trattamenti inumani e degradanti.

Nei giorni scorsi una delegazione parlamentare del Pd ha fatto visita al carcere bresciano. Accompagnati dalla direttrice della casa circondariale Francesca Gioieni, che da tempo chiede al Governo di intervenire per ampliare il carcere di Verziano al fine di trovare soluzione alle attuali criticità di Canton Mombello, l’onorevole Luigi Manconi, il senatore Paolo Corsini e i deputati Alfredo Bazoli e Miariam Cominetti hanno fatto ingresso nella struttura. Come si legge su BresciaOggi, dopo la visita hanno sottolineato l’esigenza di intervenire per migliorare i servizi igienici, i pavimenti e le nicchie per la cottura dei cibi, pur avendo appreso di buon grado le migliorie in quanto ad affollamento delle celle. Sono infatti stati eliminati i letti a castello ed in ogni cella ci sono al massimo 6 detenuti.

Si rende comunque necessario, al fine di evitare che il problema del sovraffollamento si ripresenti, un ripensamento del sistema penitenziario e sanzionatorio. Le complessità delle problematiche sottese continua a ritardare gli interventi governativi e ad ora poco si è fatto in tal senso.

Un’altra nota dolente del carcere bresciano è rappresentata dall’organico, essendo gli agenti di polizia penitenziaria attualmente al di sotto di trenta unità. Le finanze pubbliche e la speding review attualmente in atto sembrano non consentire altre soluzioni.

Per Canton Mombello si rende necessaria, con una certa urgenza, un’azione risolutiva, più volte sollecitata dalla direttrice. I parlamentari del Pd riferiranno al Ministro della Giustizia e, come riportato da BresciaOggi, intendono chiedere all’amministrazione comunale di Brescia di studiare una variante al Pgt di Verziano. Basta riparazioni in economia, basta violazione dei diritti umani dei detenuti. Basta condizioni di detenzione al limite dell’umano.