BRESCIA – Social bond dal Banco di Brescia al Fatebenefratelli per curare alzheimer

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Il Banco di Brescia emetterà un social bond da 5 milioni di euro da devolvere in parte come liberalità all’Istituto di Ricovero e Cura “Centro San Giovanni di Dio, Fatebenefratelli di Brescia” per sostenere il progetto di attivazione del Centro per la Neuromodulazione e Neuroriabilitazione che ricorrerà a nuova tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva applicate alla riabilitazione della malattia di Alzheimer. E’ una patologia neurodegenerativa incurabile caratterizzata dalla progressione di deficit cognitivi rispetto alla quale sono tuttora scarse le conoscenze sui meccanismi di riorganizzazione e compenso cerebrale. L’Alzheimer’s Disease International stima che nel mondo ci siano ora 30 milioni di persone affette da demenza con 4,6 milioni di nuovi casi l’anno (uno ogni 7 secondi). Negli ultimi anni si è assistito a un maggiore interesse, da parte dei ricercatori, rispetto alle potenzialità riabilitative nella malattia di Alzheimer, superando la visione pessimistica che ha caratterizzato il passato e si è sviluppato un ampio dibattito sui possibili benefici della riabilitazione cognitiva, degli interventi psicosociali e comportamentali nella demenza.

Banco BresciaL’importo devoluto dal Banco di Brescia al Fatebenefratelli di Brescia permetterà ad un gruppo di pazienti affetti di accedere ad un protocollo riabilitativo innovativo. “Siamo soddisfatti di presentare un nuovo prestito obbligazionario solidale – dichiara Roberto Tonizzo, direttore generale del Banco di Brescia – a sostegno di un progetto di elevato interesse sociale che consentirà di migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti e di chi se ne prende cura, in un difficile contesto congiunturale caratterizzato dalla continua e progressiva contrazione di risorse pubbliche destinate al welfare. I social bond Ubi Comunità testimoniano concretamente il radicamento del Banco di Brescia sul territorio, nella consapevolezza che il ruolo del nostro istituto sia anche quello di sostenere e contribuire alla crescita di iniziative e progetti concreti che favoriscano lo sviluppo dell’economia del bene comune, creando valore per la società e promuovendo percorsi di crescita sostenibile e integrazione sociale”.

Fatebenefratelli di Brescia
Fatebenefratelli di Brescia

“Siamo molto lieti del percorso di sostegno avviato dal Banco di Brescia, che permetterà di offrire ai malati di Alzheimer nuove chances – dice Fra Marco Fabello, direttore generale dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.- Il nostro Irccs è leader nella ricerca e cura delle malattie del sistema nervoso e da alcuni mesi è impegnato in Actifcare, il programma europeo che mira a ridurre i tempi di diagnosi dell’Alzheimer e delle patologie neurodegenerative: il nuovo centro permetterà di avanzare ancora su questo fronte. Un ricercatore lavorerà su un percorso innovativo nella riabilitazione di persone affette da demenza di Alzheimer nelle fasi iniziali della malattia e questa sarà un’attività terapeutica con importanti ricadute di ricerca scientifica. Il contributo del Banco di Brescia permetterà a un gruppo di pazienti dell’Irccs affetti da Alzheimer di accedere a questo trattamento innovativo”. Le obbligazioni emesse dalla Banca hanno un taglio minimo di sottoscrizione di 1.000 euro e potranno essere sottoscritte in tutte le filiali del Banco di Brescia dal 22 settembre al 17 ottobre, salvo chiusura anticipata.

Le obbligazioni a tasso fisso, per un ammontare nominale di 5 milioni, durano tre anni e con una cedola semestrale. Il tasso di interesse è fissato allo 0,95% lordo annuo. Le obbligazioni potranno essere sottoscritte solo dai clienti che durante il periodo di offerta porteranno nuova disponibilità in Banca. L’introduzione dei social bond in Italia rientra nella rinnovata strategia commerciale del Gruppo Ubi Banca di accompagnamento del Terzo Settore non profit lungo un percorso di crescita e di innovazione sociale e di sostegno ai progetti ad alto impatto sociale promossi da soggetti pubblici e privati nei territori di riferimento. Dall’aprile del 2012 ad oggi il Gruppo ha emesso 54 social bond Ubi Comunità per un totale di oltre 565 milioni di euro rendendo possibile la devoluzione di contributi a titolo di liberalità per 2,8 milioni di euro per sostenere progetti nelle aree dell’assistenza e solidarietà, delle infrastrutture e servizi di pubblica utilità, dell’Università e ricerca e dello sviluppo economico territoriale. La gran parte di queste obbligazioni è stata sottoscritta con largo anticipo rispetto al termine di chiusura del collocamento, a testimonianza della comunanza di intenti fra il gruppo e i suoi territori di riferimento.