MILANO – La Regione stanzia 39 milioni di euro per l’emergenza affitti

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La Regione Lombardia è pronta a stanziare 39 milioni di euro per l’emergenza affitti.

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A darne notizia è l’assessore regionale alla Casa, Paola Bulbarelli, che ha così spiegato la ripartizione:

31 milioni di euro assegnati alle misure per il sostegno di famiglie con grave disagio economico, in special modo gli inquilini con limite massimo di Isee-fsa (dunque non imponibile) fino a 9.500 euro (importo massimo del contributo 2.000 euro) e la possibilità di accesso al contributo anche per i titolari di un contratto di locazione a canone moderato. Il termine per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2014. L’erogazione del contributo potrà avvenire direttamente al proprietario, a condizione che non aumenti il canone di locazione, non attivi procedure di rilascio e rinnovi il contratto in scadenza. In caso di mancata accettazione, il Comune disporrà l’erogazione diretta all’inquilino.

8 milioni di euro destinati ad iniziative a sostegno della mobilità nel settore della locazione per i Comuni ad alta tensione abitativa. Il fine è quello di garantire la mobilità attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canone concordato o rinegoziazione dei contratti a canoni inferiori.Le Amministrazioni dovranno aderire entro il 15 settembre 2014 e trasmettere un piano di attività entro il 15 ottobre 2014, che dovrà poi essere validato dalla Regione.

Una misura concreta – si legge sul sito di Regione Lombardia – per aiutare più di 17.000 famiglie che si trovano in difficoltà nel pagamento del canone di affitto. Nonostante le risorse siano sempre meno siamo riusciti a trovare, e mettere a disposizione, 31 milioni di euro. A fianco di questa ne abbiamo approvata un’altra che prevede uno stanziamento di altri 8 milioni di euro con i quali vogliamo garantire la mobilità nel settore della locazione, attraverso il reperimento di alloggi da concedere in affitto a canone concordato o attraverso la rinegoziazione dei contratti a canoni inferiori“.