BRESCIA – Denunciata la preside di una scuola: furto da 1 milione di euro

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Sull’episodio continuano ad indagare i Carabinieri, ma la pubblica accusa, nella persona del pm della Procura di Brescia Leonardo Lesti, un’idea di come sono andate le cose già se l’è fatta. A finire nel registro degli indagati la dirigente di un istituto scolastico, che avrebbe fatto sparire dalle casse pubbliche di due scuole superiori, una in città ed una a Manerba, una cifra di denaro che dovrebbe aggirarsi attorno al milione di euro.

10f122_f0d5601a0cca1731d53a65fc021bf3b5.jpg_srz_764_573_85_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzLe indagini condotte sull’accaduto hanno consentito di raccogliere una serie di elementi a carico della dirigente dei servizi generali amministrativi: sembra che la 50enne, grazie al suo ruolo, abbia messo in pagamento dai conti della scuola fatture per prestazioni di terzi ritoccando all’insù gli importi e modificando i conti bancari di destinazione. Le somme, in sostanza, venivano accreditate sul suo conto corrente e la dirigente, per evitare sospetti, provvedeva a prelevali nel giro di breve tempo per poi spostarli su carte prepagate, che utilizzava per concedersi l’acquisto di beni di lusso.

La donna è stata quindi denunciata per peculato e per falsità in atti. Nei guoi è finito anche suo marito, accusato di riciclaggio. Sembra infatti che l’uomo fosse a conoscenza del piano diabilico della moglie e che con lei collaborasse. I Carabinieri hanno posto sotto sequestro una serie di beni di lusso di proprietà della donna: orologi, una Porsche Cayenne, un’Audi A3, un anello con diamanti e 170mila euro, trovati sui conti di disponibilità della coppia.

Come riportato sul quotidiano on line Il Giorno, ciò che desta stupore è il fatto che tali irregolarità di gestione dei conti non siano mai emerse nell’ambito dei controlli di revisione previsti ex lege, effettuati da soggetti terzi. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dal 2007 a dicembre 2013, la donna avrebbe in tal modo sottratto 800mila euro dalle casse dell’istituto scolastico.