GARDONE – Palazzetto, libro e premi ai dipendenti nel segno di Carlo Beretta

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Prima la presentazione di un libro dedicato alle gesta e agli aneddoti che hanno contraddistinto l’imprenditore e ieri l’inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport con la consegna dei premi ai dipendenti con anni di anzianità alle spalle. Sono stati all’insegna di Carlo Beretta, della famiglia e dell’azienda questi giorni a Gardone Valtrompia dove si sono celebrati i trent’anni dalla morte di colui che fu tra i fondatori della ditta armiera più famosa nel mondo.

Un momento della cerimonia di ieri
Un momento della cerimonia di ieri – Foto tratta dal Giornale di Brescia

“Un uomo che ha superato la pratica del fare su quella del dire – ha detto il giornalista e storico Egidio Bonomi che ha curato il libro ‘Nel segno di Carlo Beretta’ – una figura umile, generosa e che amava i suoi concittadini”. Nuova occasione ieri, invece, per tagliare il nastro al Palazzetto sportivo intitolato all’imprenditore e tornato ai fasti dopo un anno di lavori di restauro comminati dalla parrocchia di San Giovanni Bosco. Prima un momento religioso con la cerimonia officiata da monsignor Gianfranco Mascher e poi la tradizionale festa annuale organizzata dall’associazione “Seniores” della ditta Beretta per assegnare riconoscimenti agli operai e lavoratori “storici” dell’azienda.

Soddisfatto e commosso Ugo Gussalli Beretta, nipote di Carlo, che ha sottolineato “l’affetto dimostrato dalla comunità gardonese a mio zio, che tutti conoscevano per gentilezza e umiltà e questo palazzetto in sua memoria sarà una testimonianza concreta che tutti potranno usare”. La storia e la produzione dell’azienda, in ogni caso, come ha voluto sottolineare, “resteranno legate alla Valtrompia nonostante la crisi economica di questi anni”. Gli ha fatto eco anche il presidente dell’Associazione Industriale Bresciana Marco Bonometti invitato alla cerimonia per celebrare “un personaggio la cui famiglia è sempre stata sensibile al territorio, accompagnata da uomini e donne che ogni giorno lavorano per un bene comune”.

Infine, è arrivato il momento della premiazione dei dipendenti con più anni alle spalle passati in azienda. In particolare sono state conferite medaglie d’oro a 16 dipendenti con quarant’anni di lavoro, 49 quelli che hanno superato i trentacinque anni e 29 dipendenti giunti a venticinque anni di attività. L’ultimo riconoscimento è stato conferito a Rinaldo Archetti, 62 anni di Sarezzo, che grazie alle sue esperienze nel campo del volontariato e sociale ha ricevuto “Il Seme”, il premio giunto alla quattordicesima edizione. La foto in top news è tratta dal Giornale di Brescia