LUMEZZANE – Crisi, il Comune apre uno sportello per aiutare a pagare l’affitto

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L’assessorato ai Servizi sociali della Città di Lumezzane aprirà lo Sportello Affitto 2014 dal 15 settembre al 31 ottobre. La Regione Lombardia, infatti, mette a disposizione risorse addizionali a quelle dei Comuni per ridurre nel 2014 l’incidenza del canone sul reddito dei nuclei familiari in condizione di grave disagio economico che abitano unità immobiliari in locazione ai sensi della legge n. 431/1998. Hanno diritto al contributo le persone sole e i nuclei familiari con un Isee-Fsa non superiore a 9.500 euro.

Comune LumeI cittadini che intendono accedere al bando devono essere in possesso di vari requisiti: ISEE-FSA non superiore a 9.500 euro (persone sole e nuclei familiari), titolarità di un contratto di locazione valido e registrato ai sensi della legge 431/1998 per unità immobiliare in Lombardia, residenza anagrafica nell’alloggio locato a titolo d’abitazione principale, cittadinanza italiano o di uno Stato dell’Unione Europea, in caso di cittadinanza d’altro Stato (non appartenente all’Unione Europea), serve il possesso del permesso di soggiorno e del certificato storico di residenza di almeno dieci anni nel territorio nazionale o di almeno cinque anni in Lombardia, non aver ottenuto in assegnazione unità immobiliari realizzate con fondi pubblici e unità immobiliari d’Edilizia Residenziale Pubblica locate secondo la normativa regionale e non essere proprietari d’alloggi in Lombardia adeguati alle esigenze del nucleo familiare. L’operatore dello Sportello Affitto del Comune, su appuntamento, verifica i documenti necessari per l’elaborazione del foglio di calcolo e per l’eventuale successiva trasmissione in forma telematica, della richiesta di agevolazione alla Regione. Per informazioni si può contattare lo 030.8929285.

Quali documenti presentare:
1. Redditi di tutto il nucleo familiare relativi al 2013 tra 730/2014 o Unico 2014 o Cud 2014, indennità di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, rendite Inail, pensioni sociali e redditi da lavoro parasubordinato;
2. Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare, coabitanti e residenti nell’alloggio oggetto del contratto di locazione;
3. Atto di separazione o sentenza di divorzio;
4. Patrimonio immobiliare posseduto al 31.12.2013 (fabbricati, terreni edificabili e terreni agricoli) indicando la categoria catastale, il numero di mappale e zona censuaria, la quota di proprietà e l’eventuale mutuo residuo sull’immobile;
5. Saldo conto corrente postale o bancario al 31.12.2013;
6. Spese sanitarie detraibili e spese mediche deducibili documentate (per l’assistenza a portatori di handicap), rette corrisposte per degenza di familiari over 65 in casa di riposo (queste ultime fino ad un massimo di 2.582 euro) se effettivamente pagate;
7. Importo dei premi versati per polizze di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione a tutto il 31.12.2013 (comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto). Sono escluse le polizze miste sulla vita, per le quali alla data non è esercitabile il diritto di riscatto;
8. Azioni, obbligazione, titoli di stato, fondi di investimento valore al 31/12/2013;
9. Patrimonio netto dell’impresa al 31.12.2013 (per titolari di imprese individuali);
10. Contratto di affitto registrato e valdo (data di registrazione e n. di repertorio attribuito dall’ufficio del Registro) e/o provvedimento di rilascio dell’immobile:
11. Copia del versamento imposta di registro di dichiarazione cedolare secca;
12. Fotocopia del codice Iban se si volesse accreditare il contributo sul conto corrente;
13. Documento d’identità in corso di validità;
14. Per i cittadini stranieri il permesso di soggiorno o carta di soggiorno;
15. Certificato storico di residenza

Bisogna aggiungere anche le ricevute di affitto pagate nel 2014, la superficie utile interna dell’alloggio, la categoria catastale con numero di foglio, mappale e di subalterno, l’anno di costruzione dell’alloggio e il numero dei locali.