BRESCIA – Eurosensors 2014, Brescia capitale mondiale dei sensori e sistemi

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Da lunedì a mercoledì a Ingegneria si confronteranno quasi 500 tra scienziati, accademici e industriali provenienti da 42 paesi diversi su uno dei comparti della ricerca e sviluppo che riveste un ruolo trainante per molti settori dell’industria e dei servizi.

Brescia come centro nevralgico per il settore della ricerca sui sensori e sui microsistemi si era già imposta nel 2013 grazie alla conferenza annuale di AISEM – Associazione Italiana Sensori e Microsistemi ospitata tra le mura del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Proprio presso il Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Ateneo sono infatti operativi da più di venti anni laboratori di ricerca sperimentale all’avanguardia che studiano e sviluppano nuovi sensori e micro/nanosistemi, dispositivi che rendono molti degli strumenti che normalmente utilizziamo nel quotidiano affidabili, efficienti e ampiamente fruibili: dalle lavatrici alle automobili, dall’antifurto alle playstation passando per i navigatori satellitari sino, ovviamente, agli smartphones.

900763334Dal prossimo lunedì 8, il simposio annuale EUROSENSORS giunto alla sua ventottesima edizione, certifica questo primato dei gruppi di ricerca della macroarea di Ingegneria del nostro Ateneo nel settore e prevede, nel corso dei tre giorni di sessioni plenarie, letture e incontri seminariali speciali, il contributo di buona parte dei esperti provenienti non solo dal mondo accademico ma anche dall’industria, che proprio da questo campo della ricerca riceve dispositivi essenziali per il processo produttivo e con il quale il sistema del trasferimento tecnologico è profondamente radicato.

Il congresso si aprirà domenica con la Eurosensors School, una pre-sessione speciale di incontri e seminari alla quale parteciperanno 50 iscritti, tipicamente studenti di dottorato e Ph.D. e giovani ricercatori che si sono di recente approcciati al settore della ricerca ma frequentata anche da colleghi più anziani che intendono rafforzare le conoscenze interdisciplinari. La Scuola si svolgerà presso i Chiostri del complesso di San Faustino, dove – sempre domenica – dalle 18:00 si potranno registrare i partecipanti e sarà servito l’aperitivo iniziale. I lavori e le sessioni operative dal lunedì al mercoledì si terranno a Ingegneria in via Branze.

Il prof. Giorgio Sberveglieri, ordinario di Fisica sperimentale e Chair del Congresso congiuntamente al prof. Vittorio Ferrari, ordinario di Elettronica precisa che “abbiamo ricevuto 525 contributi, assegnati ciascuno ad un panel di 5 reviewers e nessun contributo ha ricevuto meno di 3 revisioni. Il totale dei 402 contributi accettati nel programma del congresso (sia a poster sia orali) sfiora il 77% del totale ricevuto: un risultato eccezionale che conferma l’altissima qualità della ricerca e la centralità di questo settore per la vita di ognuno di noi, in ogni paese del mondo”. I proff. Sberveglieri e Ferrari citano, tra gli altri, alcuni interventi di particolare importanza come quello relativo ai sensori miniaturizzati per il monitoraggio in remoto della salute dei pazienti, o ai sensori innovativi portatili per la rivelazione di composti esplosivi, passando per i dispostivi che catturano piccole quantità di energia dall’ambiente con sistemi portatili per l’autonomia energetica dei sensori stessi, quelli per la rivelazione rapida di materiale biologico. E aggiungono: “le nuove frontiere di questi dispositivi facilitano una vasta gamma di possibili applicazioni in campi quali food & beverage, healthcare, controllo qualità e quantità media di carburante, nonché analisi ambientali. Il Laboratorio Sensori, Microsistemi e Elettronica di Interfaccia del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università presenterà sensori senza batteria alimentati da vibrazioni, flussi di aria, movimento del soggetto che li indossa per applicazioni biomedicali, sensori a lettura senza contatto per il settore food, e microsensori in silicio”.

L’Università degli Studi sarà inoltre presente con le ricerche della prof.ssa Alessandra Flammini, nel campo delle reti di sensori collegati wireless adottate sia per applicazioni di monitoraggio industriale casa/ufficio, con le attività del prof. Emilio Sardini sui sensori per applicazioni biomediche e con i contributi del lavoro svolto presso il Laboratorio SENSOR del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione relative all’impiego di nano sensori a nanofili sia singoli che come naso elettronico per la rivelazione di composti volatili per applicazioni nella sicurezza di alimenti riguardante la rivelazione della eventuale presenza di composti indesiderati o tossici o per la rivelazione di persone dentro ad ambienti chiusi, attività di ricerca in corso e della quale l’Ateneo è coordinatore, finanziata dalla Comunità Europea (Progetto SNOOPY).

Grazie al patrocinio del Comune di Brescia, lunedì sera si terrà un concerto di musica classica presso l’Auditorium San Barnaba per i partecipanti alla Conferenza.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ringrazia Gefran per l’importante contributo offerto, ringrazia l’AISEM, il CNR e l’INO per il loro patrocinio e le numerose aziende che hanno dato contributi ed esporranno i loro prodotti.