PADENGHE – Votata all’unanimità l’adesione all’associazione dei Comuni Virtuosi

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Padenghe sul Garda aderisce all’Associazione  nazionale dei Comuni Virtuosi. La notizia è stata resa nota, e votata all’unanimità, nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 02 Settembre.

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Il porto di Padenghe

Le finalità di questa realtà associativa sono riassunte nell’articolo 4, che così recita: “I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare  i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che  appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana”.

Si tratta d’impegni che l’amministrazione in carica ritiene di aver in buona parte adempiuto, attraverso l’adozione (dell’ultima si attende ancora l’approvazione) di varianti al PGT con riduzione di lotti edificabili, la partecipazione al PLIS della Valtenesi,  l’istituzione di orti sociali, l’adesione al PAES, la gestione dei rifiuti attraverso il porta a porta, la raccolta di abiti usati, la presenza di punto acqua e di un chiosco per l’acquisto di latte e yogurt.

L’adesione è valutata positivamente anche dagli esponenti della lista Padenghe sei Tu che, tuttavia, non mancano di sottolineare l’esistenza di criticità su cui intervenire affinché la virtuosità possa divenire un fatto concreto e non solo una bandiera da sventolare ad ogni occasione utile.

Negli ultimi 3 anni, secondo dati di Legambiente – ricorda il consigliere Gandelli –  il  consumo di suolo nel nostro Comune è cresciuto del 4-5%, punta massima sul Garda, ed è stato recentemente dato avvio al controverso cantiere di Bertanigra”. A ciò si aggiungono le non positive analisi dell’acqua lacustre effettuate dalla Goletta dei laghi, l’attuazione del risparmio energetico attraverso lo spegnimento casuale dell’illuminazione pubblica (secondo l’amministrazione si tratterebbe di semplici ancorché molto diffusi guasti) piuttosto che tramite l’investimento in innovativi progetti di efficienza energetica (si pensi a quello attuato dal Comune di Sirmione), una mobilità sostenibile ancora allo stato embrionale (totale assenza del bike sharing e rottamazione del piedibus), le vistose lacune (documentabili con foto) della raccolta differenziata, una democrazia partecipativa ben lungi dall’essere anche solo abbozzata. “Mi auguro che l’adesione all’associazione –conclude a sua volta il consigliere Bonapace – porti davvero a risultati positivi per il nostro territorio e per il benessere dei cittadini e non sia solamente l’ennesima  bandiera di cui fregiarsi in fatto di virtuosità ultimamente tanto di moda”.

Favorevole all’accordo pure il Movimento 5 Stelle, il cui rappresentante in consiglio Paccagnella così precisa: “Quanto fatto fino ad ora è un buon viatico, ma non è abbastanza. L’aspetto legato alla gestione del territorio, al rifiuti zero ed a quanto menzionato nello statuto dev’essere preso molto seriamente. Cercheremo di vigilare su quanto nei prossimi anni il Comune deciderà di fare in termini di programma e sul rispetto di quanto il regolamento dei comuni virtuosi impone”.

Certo, qualcosa è stato fatto e chi ha sinora amministrato non ha mai mancato di farlo notare tramite numerosi ed imbellettati comunicati stampa. Ma è altrettanto reale, come giustamente sottolineato dalle minoranze,  la necessità di uno sforzo ulteriore affinché il “fare” non resti una semplice opzione tra il “dire” ed il “baciare”, con il rischio poi di trovarsi in mano la “lettera” (morta) o, peggio, il “testamento” (del territorio).