BRESCIA – Segni sull’acqua, progettazione partecipata per il parco delle cave

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Con il progetto partecipato “Segni sull’acqua”, l’Amministrazione Comunale intende promuovere un progetto finalizzato alla riqualificazione della zona sud – est del Comune di Brescia, territorio caratterizzato non solo dalla più estesa espansione edilizia residenziale del dopoguerra, dagli insediamenti produttivi, dal passaggio delle grandi infrastrutture della mobilità (tangenziale, autostrada, ferrovia), ma anche dalla presenza di bacini estrattivi – cave di sabbia e ghiaia, la cui coltivazione è oggi in via di esaurimento – che hanno sostituito le originarie destinazioni agricole dei suoli.

c-22-1hOggi, proprio il recupero delle aree di cava, può essere il fulcro su cui impostare un processo virtuoso di ricomposizione ambientale e paesaggistica, che restituisca alla cittadinanza il valore comune costituito dall’ecosistema di pianura di questa parte di città. La ricomposizione e la restituzione all’uso collettivo di quello che, da quarant’anni, è convenzionalmente chiamato “Parco delle Cave”, è dunque l’obiettivo del processo di progettazione partecipata che l’Amministrazione Comunale, coerentemente con le linee di mandato, ha inteso avviare, dando nuovo impulso e concretezza a istanze che la stessa cittadinanza, attraverso organismi associativi o manifestazioni spontanee, ha espresso nel recente passato con intensità e passione.

La cittadinanza tutta è quindi oggi chiamata a partecipare:
· per elaborare un progetto dei sistemi dei percorsi ciclo pedonali e carrabili relativi all’intero
Parco delle Cave
· per esprimere proposte e orientamenti per la definizione di un perimetro del parco
· per intervenire nella progettazione di parte dell’area cave nella zona ovest – (Nuova Beton), definendo accessi, viabilità , percorsi e aree attrezzate, localizzazione e definizione di interventi specifici di rinaturalizzazione, di protezione, di salvaguardia ambientale, indicazioni specifiche per la messa in sicurezza, recinzioni, illuminazione, servizi per l’utenza, eventuali punti informativi, ambientali di accoglienza per visitatori, attrezzature ed iniziative correlate, definendo un modello di gestione del parco e delle attività che vi saranno esercitate.

Il processo proposto è conseguente all’impegno preso nella Comunicazione del 29 gennaio 2014 (in merito al recupero del parco delle cave ed indirizzi per la sua realizzazione), con cui si indicavano le destinazioni future delle aree, e si inquadra nelle azioni propedeutiche alla elaborazione della variante del Piano di Governo del Territorio, essendo, il parco delle cave, ambito centrale e qualificante del corridoio ecologico est -ovest previsto dal quadro strategico.

La scelta di far precedere la progettazione partecipata a provvedimenti di governo del territorio offre quindi l’opportunità di assumere decisioni che siano il più largamente condivise e che siano frutto della collaborazione non solo di portatori di interesse tradizionali (centri economici e di potere, associazioni costituite), ma anche di cittadini che liberamente intendono esprimere la propria opinione e sono disponibili a mettere a servizio della comunità le proprie competenze.

Il processo prevede una prima fase di raccolta di adesioni dei portatori di interesse, l’organizzazione di una mostra-convegno e l’apertura di due sessioni di laboratori operativi ai quali ogni cittadino interessato può liberamente partecipare.
Le informazioni saranno diffuse attraverso i canali tradizionali di stampa, attraverso le scuole, e le altre istituzioni della città e, sul web, con il sito internet www.segnisullacqua.org.

L’assessore ai Parchi territoriali e cave, Prof. Gianluigi Fondra
L’assessore all’Urbanistica e Urban Center, Prof.ssa Michela Tiboni
Il consigliere incaricato dal Sindaco al Parco delle Cave, Prof. Fabio Capra