PAVIA – Incontro Maugeri-sindacati dopo le ferie. “Bisogna ridurre costi, anche sul personale”

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Dopo i fatti dei mesi scorsi relativi alla Fondazione Maugeri, con la decisione, poi sospesa da parte dell’azienda, di far passare i dipendenti delle ventuno sedi nazionali dal contratto di sanità pubblica a quella privata e la minaccia dei sindacati di incrociare le braccia, le due realtà oggi si sono incontrate dopo le ferie estive. “In riferimento agli incontri che si sono tenuti oggi presso la sede di Fondazione Maugeri con tutte le rappresentanze delle organizzazioni sindacali – si legge in una nota dell’azienda diramata al termine dell’incontro – la Direzione dell’Ente precisa di aver presentato i dati aggiornati relativi all’andamento della gestione nell’esercizio 2014, dati che evidenziano un peggioramento ulteriore rispetto a quanto rilevato nel mese di luglio.

Maugeri (3)Questo, per l’effetto delle minori funzioni speciali registrate in particolare in Regione Lombardia, come già rilevato in precedenza, cui si aggiunge il calo anche in Piemonte. Ciò conferma ancora di più la necessità di intervenire per riequilibrare costi e ricavi, attraverso azioni che incidano su tutte le voci di costo, compreso il costo del personale. A tal proposito sono stati resi disponibili alle organizzazioni sindacali i dati che evidenziano il trend di riduzione dei vari costi, in particolare quelli relativi alle voci consulenze, prestazioni di terzi, spese, servizi e consumi.

Come già ribadito nei mesi scorsi – continua la nota – le azioni necessarie per riportare in equilibrio il conto economico di Fondazione Maugeri e garantirne la continuità operativa all’interno dei 21 istituti dove operano 3.500 addetti, interessano trasversalmente più fronti e vari livelli e sono necessarie per garantire a tutti i centri di poter continuare ad operare secondo gli standard abituali”. E’ stato riconfermato che tali azioni non prevedono esuberi. Il prossimo incontro di confronto è fissato per lunedì 15 settembre e in attesa dello sviluppo delle trattative si conferma la sospensione dei provvedimenti già comunicata fine luglio.

Il bilancio 2013 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 giugno scorso ha registrato un fatturato a 305 milioni di euro e una perdita d’esercizio di 15,4 milioni. La riduzione di fatturato di circa 15 milioni, rispetto al 2012, risente delle riduzioni derivanti dalla spending review nazionale e regionale e in particolare della riduzione delle funzioni speciali e delle maggiorazioni tariffarie in Regione Lombardia. La perdita d’esercizio è principalmente legata all’effetto di oneri straordinari relativi alle conseguenze della gestione prima di aprile 2012 e in particolare, per l’esercizio 2013, agli effetti della sentenza di patteggiamento con la Procura di Milano.