MILANO – Donare gli organi con un’app, in Svizzera il primo tentativo al mondo

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La donazione degli organi è un gesto di generosità che può salvare o migliorare le vite altrui. Per facilitare la donazione di organi in Svizzera è stata appena inventata un’apposita applicazione per gli smartphone. Quando l’utilizzatore arriva al pronto soccorso, la sua tessera di donatore viene mostrata sullo schermo del telefono ed è accessibile al personale curante senza codice. A comunicarlo oggi è la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi “Swisstransplant” che sostiene che si tratta della prima volta al mondo che si sperimenta un’iniziativa del genere.

App organiLa nuova tessera di donatore è disponibile tramite l’applicazione Echo 112, che consente ai soccorritori di localizzare una persona in Svizzera e all’estero ed è già utilizzata da oltre 350 mila persone nella Confederazione. La sua forma digitale è stata sviluppata da Jocelyn Corniche, un anestesista dell’ospedale universitario vodese, il principale ospedale di Losanna. Essa genera due carte: una per i medicinali assunti, le allergie e le persone da contattare; l’altra per le informazioni relative al dono di organi.

Per facilitare il riconoscimento dei donatori, la notifica appare sullo schermo bloccato in presenza di un dispositivo di connessione senza fili Bluetooth. Altri dati personali non vengono segnalati. Alla stampa svizzera l’inventore ha ammesso che questo sistema raggiunge solo la popolazione più giovane ed “informatizzata” e poco la terza età, ma ha comunque un vantaggio rispetto alla tessera su carta: meno del 5% dei donatori la porta su di sé. Secondo “Swisstransplant” l’applicazione dovrebbe permettere di migliorare la situazione in Svizzera, dove oltre 1.200 persone sono in attesa di un organo e il tasso di donazioni è fra i più bassi d’Europa.