BRESCIA – Viene aggredita e resta invalida, l’aggressore è libero

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Quella di seguito riportata è una notizia riportata sulle colonne della versione on line del quotidiano Il Giorno, una notizia che suscita sdegno e che lascia dell’amaro in bocca. Nel 2011, ormai tre anni fa, un’anziana signora di 85 anni, Anna Grossi, ha subito un’aggressione nella sua abitazione in vicolo sant’Urbino, a Brescia. La donna era solita lasciare qualche spicciolo ad un immigrato senzatetto che un giorno, appunto il 30 agosto del 2011, portando con sè un coltello, ha fatto ingresso nell’abitazione della donna, ha distrutto mobili e stanze e ha aggredito la signora.

giustiziaAnna, a causa delle ferite riportate è finita in ospedale, dove è entrata in un coma profondo dal quale si è risvegliata solo dopo tre lunghe settimane. Dopo sei mesi l’anziana signora s’è ripresa, ma ha perso l’uso della parola ed ora è invalida al cento per cento. Un dramma che ha cambiato la vita non solo a lei ma anche al figlio Enrico Bonera, costretto a trasferirsi per assistere e accudire l’anziana madre, che economicamente può contare su una misera pensione di 400 euro al mese.

Quali sorti per il suo aggressore? L’uomo, rintracciato ai tempi del reato dai Carabinieri, aveva con sè gioielli e monete antiche rubate ma ha dichiarato di aver trovato tutto per terra. La vittima dell’aggressione, alle luce delle sue precarie condizioni di salute, non era in grado di testimoniare contro di lui e le prove raccolte dalla procura non sono state sufficienti per incastrare l’uomo, che ora è libero e si aggira pacifico per il centro della città. “Ma che giustizia è”? si chiede Enrico sconsolato.