BRESCIA – Costituita una spin-off dell’UniBs nell’ambito dell’analisi di campioni ambientali e biologici

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Si chiama SMART Solutions ed è la nuova spin-off che coinvolge quattro studiosi del laboratorio di Chimica per le Tecnologie del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell’Università degli Studi di Brescia. Essa si propone di trasferire le competenze sviluppate e, fra le altre attività, la commercializzazione di un dispositivo denominato SMART STORE per la preparazione di campioni, finalizzato all’analisi, alla conservazione e alla catalogazione di esemplari ambientali e biologici. Le tecniche di osservazione, basate sulla fluorescenza dei raggi X, sono molto diffuse nei laboratori privati e pubblici, ma lo studio di una moltitudine di modelli (quali ad esempio i filtri per il particolato) è purtroppo distruttivo. La possibilità quindi di conservare il campione e di poter svolgere diversi esami non distruttivi (XRF, XRD, XAS) rende il metodo proposto innovativo e di sicuro interesse per il mercato.

image004La spin-off SMART Solutions è la prima approvata sulla base delle Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell’Università degli Studi di Brescia, documento approvato lo scorso mese di maggio e sviluppato all’interno di un percorso di analisi e applicazione delle buone pratiche elaborate dal Netval-Network per la valorizzazione della ricerca universitaria di cui l’Università degli Studi di Brescia è socia, e dall’esperienza dell’Università degli Studi di Bologna. Il documento, che definisce e promuove l’iniziativa strategica di Ateneo per la promozione e il supporto della creazione di nuove imprese innovative proposte da soggetti appartenenti alla comunità universitaria (studenti, dottorandi, assegnisti, borsisti, docenti, ricercatori, tecnici-amministrativi, ecc.) si presenta come robusto strumento operativo che contribuirà a valorizzare le conoscenze e le competenze acquisite con le attività formative e scientifiche sviluppate all’interno dell’Ateneo, capitalizzando così l’immagine dell’Università degli Studi di Brescia e avviando la creazione di una stabile rete di spin-off in grado di operare come driver di innovazione sul territorio.

“Questa spin-off riconferma l’intensa attività di ricerca del nostro Ateneo e l’eccellenza dei suoi progetti – sottolinea il Rettore Sergio Pecorelli – in un’ottica di trasferimento tecnologico improntato ad una diffusione della conoscenza che crea e stimola nuovi mercati, e di completamento della missione formativa e di ricerca dell’Ateneo. Il sostegno allo sviluppo dell’imprenditorialità nata all’interno della comunità universitaria, sia esso proveniente da giovani laureati o da docenti e personale tecnico-amministrativo, – continua il prof. Pecorelli – è indispensabile per favorire il contatto delle persone e delle strutture dell’Ateneo con il mondo produttivo e le istituzioni del territorio, nonché l’inserimento lavorativo dei giovani laureati, dottori di ricerca e ricercatori in uscita dall’Ateneo: è una azione positiva che implica importanti ricadute sulla produzione di beni e servizi, sul benessere sociale e del territorio”.

Recentemente è nata anche Research for Innovation, una rete di collaborazione con le Università degli Studi di Bergamo, Pavia e Milano Bicocca per proteggere e valorizzare i risultati della ricerca (brevetti e spin-off) e favorire i rapporti tra atenei e società. “Quello che si intende proporre – conclude Pecorelli – è un modello dove il processo di sviluppo nasce soprattutto dallo sfruttamento dei risultati della ricerca e dalla valorizzazione del patrimonio di conoscenze comuni, secondo un modello che riconosce l’importanza di attuazione di politiche comuni e la creazione di politiche comuni e di poli che abbiano una loro visibilità nello scenario economico di riferimento, attraendo nuove risorse, finanziamenti, studenti e docenti con standard qualitativi eccellenti.”.

“SMART Solutions, già partner in diverse proposte di progetto nazionali ed europee, in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – ARPA e numerosi istituti di ricerca, metterà a frutto e valorizzerà le attività dei nostri giovani ricercatori – commenta la prof.ssa Laura Eleonora Depero, responsabile del Laboratorio di Chimica per le Tecnologie e socia della spin-off – creando nuove opportunità di crescita e occupazione anche per il territorio e di collaborazioni nazionali e internazionali per la nostra Università. Verranno sviluppate importanti applicazioni anche per indagini in campo alimentare, in collaborazione con gli Istituti Zooprofilattici di Lombardia-Emilia Romagna e Veneto, che verranno presentate all’Esposizione Universale Milano 2015 – EXPO”.

La società si inserisce perfettamente nel piano strategico di Ateneo Health&Wealth: l’inquinamento di aria, acqua e suolo infatti danneggia la salute, in particolare quella delle persone che sono più vulnerabili a causa dell’età, di problemi di salute esistenti o poiché esposti dal punto di vista professionale. Tutte donne le socie della spin-off: oltre a Laura E. Depero, sono presenti nella compagine sociale anche la prof.ssa Elza Bontempi, (entrambe ordinari di Fondamenti chimici delle tecnologie) e due giovani dottori di ricerca, Laura Borgese ed Annalisa Zacco, affiancate dall’azienda novarese GNR S.r.l., produttrice di strumentazione analitica, che ha già collaborato con l’Ateneo bresciano nell’ambito di progetti di internazionalizzazione (accordo tra Ministero dello Sviluppo Economico, Istituto nazionale per il Commercio con l’Estero e Conferenza dei Rettori delle Università italiane dedicato alla messa a punto di nuovi strumenti e protocolli per l’analisi chimica con applicazioni nell’ambiente e nella sanità: http://www.chem4tech.it/progetto19).