BRESCIA – Rapporti d’agenzia, nuovo Accordo Economico Collettivo dall’1 settembre

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In data 30 luglio 2014 è stato rinnovato l’Accordo Economico Collettivo per i rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale nei settori industriali e della cooperazione.

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Un nuovo accordo dopo 12 anni

Il nuovo Accordo Economico Collettivo, che rimpiazza quello in vigore dal 2002, sarà efficace a decorrere dal 1 settembre 2014, ad eccezione della nuova disciplina sull’indennità meritocratica, che diventerà operativa a decorrere dal 1 gennaio 2016.

Fra le varie novità, le principali riguardano le variazioni di zona. La disciplina delle variazioni unilaterali di zona (territorio, clientela e prodotti) è in parte modificata. Vi sono tre tipologie di variazione: variazioni di “lieve entità” (fino al 5% del valore), “media entità” (tra il 5% ed il 15% del valore) e di “rilevante entità” (oltre il 15% del valore). L’agente ha la possibilità di comunicare, entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, di non accettare le variazioni se di media o rilevante entità.

Viene, poi, specificato che la casa mandante può stabilire un periodo di prova solamente nel primo contratto a tempo determinato e non nei  successivi rinnovi di rapporto a termine aventi lo stesso contenuto di attività. Al contempo,  sono state anche rinnovate le “disposizioni regolamentari” per la malattia e per l’accantonamento e versamento agli aventi diritto dell’indennità per la risoluzione del rapporto.

Infine, viene modificata la disciplina dell’indennità per lo scioglimento del contratto di agenzia attraverso l’introduzione della cosiddetta indennità meritocratica. L’intesa sull’introduzione di quest’ultima indennità, dovuta all’agente in caso di incremento della clientela e del giro di affari, è volta a comporre il contenzioso che,  negli ultimi anni, ha caratterizzato la quantificazione dell’indennità per lo scioglimento del contratto di agenzia.  Nel calcolo si dovrà quindi non solo tener conto dei coefficienti di rivalutazione Istat, ma anche delle variazioni intervenute in ordine a provvigioni, zona, prodotti e clientela. In tal modo l’indennità diventa finalmente significativa e non più soltanto una somma meramente simbolica.  Il tratto assolutamente peculiare di tale voce indennitaria, infine, è che la stessa risulta dovuta non solo nei casi in cui l’agente abbia incrementato il giro d’affari, ma anche qualora l’abbia conservato immutato. Questo in considerazione del perdurante calo di tutti gli indicatori di consumo e di spesa che riguarda tutti i settori merceologici.