BRESCIA – L’Aifa boccia Stamina e diffida il Civile. “Esperimenti sull’uomo”

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Si tratta di sperimentazione sull’uomo: l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha bocciato il Metodo Stamina e ha diffidato gli Spedali Civili di Brescia dal praticare qualsiasi tipo di protocollo sulla piccola Noemi Sciarretta. Bloccate quindi le infusioni per la bimba abruzzese affetta da Sma 1 in quanto per l’Aifa non si tratta di cure compassionevoli bensì di una vera e propria sperimentazione praticata illecitamente sul genere umano.

Spedali-di-Brescia-728x486Insomma, un’altra tegola cade sulla struttura ospedaliera bresciana. Il provvedimento dell’Aifa, che ha seguito il sequestro dei Nas, è stato notificato dai Carabinieri di Torino e vieta agli Spedali Civili di eseguire qualsiasi tipo di esame sulla bimba.

Il procedimento penale che vede imputato Davide Vannoni approderà all’udienza preliminare il prossimo 4 novembre ma nel frattempo i familiari dei malati, in lista per le infusioni con cellule staminali, sono stati raggiunti da una totale disperazione. Questi, per mezzo del loro legale, potrebbero ricorrere al Tribunale del Riesame per contestare la misura cautelare adottata dal Gip, quella del sequestro preventivo.

Davide Vannoni, dal suo canto, ha già preannunciato che agirà legalmente nei confronti dell’oncologo che ha firmato la relazione alla quale fa riferimento l’ordinanza di sequestro adottata dal giudice. Il sequestro ha coinvolto le cellule staminali così come i macchinari necessari per effettuare le infusioni. Nel provvedimento si legge che l’obiettivo della misura cautelare è quello di impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori o vengano reiterati.

elena-cattaneo-2-770x580La scienziata e senatrice Elena Cattaneo, da mesi protagonista di una battaglia contro il Metodo Stamina, ha appreso positivamente la notizia del sequestro. Come si legge sul Corriere della Sera, la scienziata ha dichiarato: “E’ importante che le istituzioni lavorino ogni giorno per impedire ai ciarlatani di tutto il mondo di abusare del desiderio umano di dare realtà alle proprie illusioni.  Per le malattie si deve studiare e far ricerca e scorciatoie non ne esistono. Per i malati e i familiari è necessario invece pensare a forme di presenza istituzionale quotidiane e affidabili”. Cattaneo dice quindi no a quelle cure presunte ‘miracolose’, prive di convalida scientifica e rivolge un plauso ai magistrati di Torino e all’Aifa. In merito alle ordinanze adottate da parte dei vari giudici italiani con le quali è stata imposta la prosecuzione delle cure con cellule staminali, Elena Cattaneo ha parlato di un vero e proprio ‘impazzimento giudiziario’.

Il direttore degli Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri resta in attesa di eventuali future decisioni.

I genitori dei bambini malati sono invece sul piede di guerra. Si dicono sconvolti, protestano, alzano la voce. La famiglia di Federico, a mezzo della madre Tiziana Massaro, parla di un furto e ha reso noto che si attiverà al più presto per chiedere il dissequestro delle cellule staminali. Intende inoltre, in qualità di parte offesa, agire in sede penale contro i soggetti che ostacolano la giustizia civile.