VESTONE – Cai: agosto chiude con una gita al Piccolo Zebrù nel fine settimana

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Avete tempo fino a domani, 27 agosto 2014, per avvisare i referenti della sottosezione del Club Alpino Italiano di Vestone e confermare la vostra partecipazione all’escursione che si terrà il 30 e il 31 agosto al Piccolo Zebrù.

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“Poderosa e grande montagna situata nel Gruppo dell’Ortles-Cevedale – ci dicono le guide – posta tra il Gran Zebrù a destra e l’Ortles a sinistra. Una montagna composta da due cime, la Cima SE e la Cima NO (punto culminante). Offre una varietà di itinerari di salita su ghiaccio e misto di varia difficoltà, nonostante i suoi due vicini più celebrati gode comunque di una buona frequentazione lungo la via normale con partenza dal Rifugio V Alpini. Questa cima prende il suo nome dalla Val Zebrù che domina con la sua imponente mole. In questa valle viene spesso chiamato il Piccolo Zebrù proprio per distinguerlo dal fratello maggiore (Gran Zebrù)”.

Di seguito vi segnaliamo il programma di entrambe le giornate:

“Sabato: partenza da Vestone alle ore 07.00 dal parcheggio  della Birreria con mezzi propri con destinazione S. Caterina Valfurva frazione Niblogo m 1600.  L’accesso al Rifugio V Alpini (m. 2878) per la Val Zebrù è decisamente lungo (ore 4/5), in quanto la stradina è chiusa al traffico, ma è possibile usufruire di un servizio di trasporto privato con mezzi fuoristrada e accorciare l’avvicinamento (ore 2) da prenotare al momento”.

“Domenica: Salita al Piccolo Zebrù: via normale. Dal rifugio si prende un sentiero che sale ripidamente a sinistra, raggiungendo una selletta che consente di mettere piede sul ghiacciaio (Vedretta dello Zebrù) attraversandolo quasi in piano verso sinistra in direzione della imponente piramide rocciosa della Punta Thurwieser raggiungendo una conca e si risale la morena voltando verso il ghiacciaio poi, si piega a destra, seguendo la pista (se è presente) destreggiandosi tra numerosi crepacci e una zona abbastanza ripida, raggiungendo la parte superiore del ghiacciaio, dove ci si tiene a sinistra, salendo in direzione del ben visibile colle del Giogo Alto m. 3527, dove si trova il Bivacco Città di Cantù, si prosegue a sinistra per facili pendii glaciali e si raggiunge quindi il Giogo Alto. La via normale volge decisamente a destra, salendo in diagonale fino a raggiungere la cresta Ovest. Per raggiungere l’attacco della cresta si sale in verticale con una pendenza di 35°/40° per almeno 30 metri di ghiaccio vivo dove alla fine si trova il chiodo di calata. Raggiunta la cresta non rimane che seguirla integralmente su neve e qualche breve tratto misto (con passaggi di I e II)”.

Circa la difficoltà alpinistica, i referenti ci dicono che si tratta di una gita impegnativa: “E’ necessaria esperienza su ghiaccio e in calate in corda doppia, massimo n. 20 partecipanti. Il tempo di salita dal rifugio è 4 ore. Il dislivello dal rifugio è di 900 m circa e la discesa avverrà lungo la via di salita”.

E’ necessario l’equipaggiamento da alta montagna con imbraco, 2 piccozze, ramponi, casco, due cordini, due moschettoni e corda, discensore per calata in doppia.

La quota di partecipazione è pari a 50 euro per i soci Cai e 65 euro per i non soci (per copertura assicurativa)

Per informazioni e prenotazioni contattare Freddi F. (349-3816426), Gazzaroli A. (335-6255306) oppure Mara (380-7236432).