ROMA – Rating, Moody’s taglia le stime del Pil italiano. “Deficit salirà”

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Le agenzie di rating tornano ad accanirsi sull’Italia; in questa occasione, è stato il turno di Moody’s che, dopo le stime dell’Istat sul Pil italiano, negative al di là di ogni previsione (-0,2 per cento), ha deciso di girare il coltello nella piaga: secondo la società internazionale, l’Italia chiuderà il 2014 con un Pil in contrazione di 0,1 punti percentuali, contro un aumento di mezzo punto stimato nelle precedenti rilevazioni; contestualmente, sono state viste al rialzo le stime sul rapporto deficit/ Pil, fissato per l’anno in corso al 2,7 per cento, contro il 2,6 calcolato dal Governo.

Moody's 000_Was6900569--621x414L’agenzia, inoltre, si dice convinta che per l’anno prossimo sussistano rischi concreti di sforare ulteriormente. La società vede in crescita anche il rapporto debito/ Pil che, nel 2014, crescerà fino al 136,4 per cento, per poi contrarsi fino al 135,8 l’anno successivo.

Gli analisti di Moody’s spiegano che la nuova recessione in cui è piombata l’Italia renderà più difficile ridurre il debito pubblico nonché ancora più complicato, dal punto di vista politico, condurre in porto le riforme strutturali. A pesare sulla contrazione del Pil verificatasi nel secondo trimestre è stata – concludono – una debolezza diffusa uniformemente in tutti i settori dell’economia, mentre “le esportazioni nette, sulla base della domanda, sono state un freno e la domanda interna è stata neutra”.

Fonte: CGIA