BRESCIA – Stamina: Civile sotto inchiesta. Atti in procura per il mancato adempimento dell’ordinanza

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Sono stati trasmessi in Procura gli atti relativi al mancato adempimento, ad opera degli Spedali Civili di Brescia, dell’ordinanza con la quale il tribunale de L’Aquila aveva disposto la prosecuzione delle cure con cellule staminali per la piccola Noemi, la bimba di Chieti affetta da atrofia muscolare spinale che a partire dallo scorso dicembre avrebbe dovuto essere stata curata con il Metodo Stamina.

StaminaIl collegio giudicante aquiliano ha infatti adottato una nuova ordinanza e ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica di Brescia che, in virtù del principio costituzionale dell’obbligatorietà dell’azione penale, dovrà indagare sull’accaduto ed aprire un’inchiesta. In particolare, il Tribunale de L’Aquila ha rigettato le istanze presentate dall’azienda ospedaliera bresciana e ha considerato quelli tenuti dei comportamenti dilatori, finalizzati cioè soltanto a dilazionare nel tempo la somministrazione delle cure.

Il direttore generale del Civile Ezio Belleri, in tutta risposta, ha dichiarato che la struttura ospedaliera ha sempre dato esecuzione agli ordini impartiti. “Laddove è risultato necessario l’Azienda si è limitata a richiedere ai Giudici di indicare in modo preciso le modalità di esecuzione delle ordinanze stesse, ciò per la ineludubile necessità di dare alla somministrazione del trattamento stamina, un legittimo fondamento, in relazione al fatto che sono in corso indagini della Magistratura che ravvisano nella stessa possibili illeciti penali. A tale posizione l’Azienda continuerà ad attenersi anche ad esonero di ogni responsabilità propria e dei suoi operatori”. Questo quanto si legge in una nota stampa.

Il Tribunale de L’Acquila ha disposto l’immediata somministrazione del trattamento nei confronti della piccola Noemi, a prescindere dalla posizione che questa occupa nella lista di attesa. L’ideatore del Metodo Stamina, Davide Vannoni, laureato in filosofia, è stato nel frattempo rinviato a giudizio. La Procura di Torino gli contesta il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla somministrazione di farmaci pericolosi e all’abuso di ufficio.

Sempre più attesa la pronuncia del Comitato Scientifico sulla sperimentazione del metodo Stamina, i cui membri sono stati nominati dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Il responso in merito alla validità del metodo è atteso per quest’autunno.