ROMA – Lavoro, cig in deroga: decreto stabilisce i nuovi criteri

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Il Governo ha portato a 1,72 miliardi di euro la dotazione per la cassa integrazione in deroga (Cigd), specificando che, rispetto all’anno precedente, è tata aumentata di 310 milioni. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nei giorni scorsi, ha spiegato che fin da subito sono disponibili 400 milioni di euro. Nel frattempo, il dicastero da lui presieduto, di concerto con il ministero dell’Economia, ha emanato un decreto (1 agosto 2014 n. 83473) con le nuove disposizioni per l’erogazione dei trattamenti.

cassa-integrazioneI destinatari, anzitutto: la Cigd può essere concessa ai lavoratori subordinati (compresi i lavoratori somministrati e gli apprendisti) con qualifica di operai, impiegati e quadri, purché abbiano un’anzianità di servizio presso l’azienda di almeno 12 mesi dal momento dell’attivazione dell’ammortizzatore; i beneficiari, inoltre, devono esser stati sospesi dal lavoro o sottoposti a orario ridotto per interruzione o contrazione dell’attività lavorativa (tali circostanze possono essere determinate da situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori; dalle condizioni del mercato; da una crisi azienda; da iniziative di ristrutturazione e organizzazione).

Il trattamento, poi, non può in nessun caso essere concesso laddove l’azienda cessi la propria attività (questo perché l’istituto della cassa integrazione è regolato dal principio in base a cui la sua funzione consiste nell’aiutare le imprese che possono sopravvivere a superare le difficoltà, non quelle destinare in ogni caso e chiudere).

Il decreto fa presente, infine, che prima di potere ottenere la Cigd, l’azienda dovrà sfruttare tutti gli strumenti di flessibilità ordinaria, quali la fruizione delle ferie residue.

Fonte: CGIA