BERZO INFERIORE – Bontempi: burocrazia insostenibile

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Da lungo tempo, ormai da anni, in Italia si parla dell’avvertita esigenza di snellire la burocrazia ma ad ora poco si è fatto in tal senso. A lamentarsi degli iter burocratici insostenibili è il primo cittadino di Berzo Inferiore, Ruggero Bontempi, il quale ha sottolineato che i carichi burocratici sono divenuti eccessivi rispetto all’organico disponibile. La carenza di personale affiancata dall’impossibilità di nuove assunzioni rende per Bontempi eccessivo il carico di lavoro che grava sui dipendenti del Comune.

0Bontempi invita quindi i sindaci ad alzare la voce, a ribellarsi ad un sistema come quello attuale. Mauro Parolini, responsabile provinciale del Nuovo Centrodestra Brescia, ha accolto l’invito. Come si legge su BresciaVera, ha dichiarato:  “Colpisce l’allarme lanciato da Ruggero Bontempi sindaco di Berzo Inferiore, Comune con i conti a posto e ben amministrato che però non riesce a far fronte con il personale a disposizione ai molti obblighi sulle procedure e sulla trasparenza che seppur positivi costituiscono ormai un peso insostenibile per chi deve amministrare enti con molti compiti , ma con poche risorse. E’ necessario dare ora una svolta . In primo luogo dando ordine alle procedure spesso farraginose che costano più di quanto producano, In secondo luogo permettendo ai comuni virtuosi di assumere il personale strettamente necessario e magari utilizzare il personale in eccesso di altri enti, favorendo la mobilità dove davvero serve.

Infine va rivisto radicalmente – continua Parolini – il patto di stabilità interno diventato ormai un cappio soffocante per chi in questi anni ha messo ordine nella gestione degli enti . Il patto uguale per tutti non ha senso. Chi ha pochi debiti, poco personale, poca spesa corrente deve poter tornare ad investire magari utilizzando le risorse accumulate in questi anni. Anche questo è uno strumento per uscire dalla crisi. Non lasciamo cadere l’appello di Ruggero Bontempi, sindaco di Berzo Inferiore, perchè è un grido di dolore che non riguarda solo la situazione dei comuni ma la possibilità stessa di gestire una vita equilibrata per le nostre comunità e per i nostri cittadini . Il Nuovo Centrodestra si fa carico di questa battaglia a partire da Brescia e dalla Lombardia. Alcuni sindaci della Provincia stanno raccogliendo le firme su un documento da consegnare al premier Renzi in cui sono dettagliate le le richieste di modifica del patto di stabilita’ interno e dei meccanismi che regolano le amministrazioni dei comuni. Non è una battaglia di parte ma un’iniziativa di tanti sindaci coraggiosi che vogliono essere messi in grado di svolgere fino in fondo gli impegni per cui sono stati eletti dai loro cittadini”.