LOMBARDIA – Slot machines, per giocare serve la carta di identità

0

La Giunta regionale lombarda, al fine di combattere la ludopatia, ha adottato nei giorni scorsi un regolamento contenente una serie di restrizioni relative all’uso, negli esercizi pubblici, delle slot machines. La più rilevante quella che impone l’esibizione, per chi voglia giocare alle macchinette, della carta di identità, in modo tale da attestare la maggiore età.

ludopatiaLa delibera adottata dalla Regione è imperniata su un regolamento presentato da Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario, e da Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo. Come si legge sulle colonne del Giornale di Brescia, Beccalossi ha spiegato che  “In questo modo prosegue la nostra battaglia contro il proliferare dell’apertura di sale con slot machine o apparecchiature similari. Va ancora una volta ricordato che dopo l’approvazione della nostra legge, votata all’unanimità dal Consiglio regionale, in Lombardia è vietata l’installazione di slot se il locale destinato a ospitarle e’ situato a meno di 500 metri da scuole, ospedali, centri di aggregazione giovanile e per anziani, chiese od oratori. Oltre ai regolamenti – ha detto l’assessore Beccalossi – sono attivi anche gli incentivi fiscali per i gestori che decidono di non installare macchinette e che potranno farsi riconoscere attraverso il marchio “No slot”, realizzato dagli studenti di una scuola superiore di Busto Arsizio (Varese), vincitore del concorso che ha selezionato circa 300 proposte”.

Il Giornale di Brescia riferisce anche il commento di Parolini, riportato di seguito: “E’ importante che chi gioca sia consapevole dei rischi. Per questo la richiesta di un documento che attesti la maggiore età è un ulteriore controllo che ci aiuta a fare prevenzione”.

La palla passa ora alla Commissione competente del Consiglio regionale lombardo, per poi tornare alla Giunta. L’assessore Beccalossi invita i sindaci dei Comuni a tenere alta la guardia, soprattutto nel mese di agosto, e nel frattempo rende nota la trasmissione al Presidente del Consiglio di una lettera volta a sensibilizzare Governo e Parlamento sul tema della ludopatia. Come riportato da BresciaVera, l’assessore ha dichiarato: “È impensabile voler far quadrare i conti dello Stato sulle disgrazie e la disperazione dei propri cittadini”.