La morte di Robin Williams suscita ricordi e riflessioni

0

E morto Robin Williams. Sono tanti gli uomini di successo che se ne vanno, alcuni tra il disinteresse generale, altri – come Williams – suscitando interesse generale e commozione.

La sua morte mi impone alcune riflessioni che lascio alla lettura pigra di questi giorni ferragostani di piena crisi economica e metereologica.

Non mi è mai stato davvero simpatico Robin Williams. E non ho mai voluto approfondirne la ragione.

Per me che provengo da una background culturale da “vecchio soldato”, addestrato nei lontani anni settanta/ottanta alla dura legge della sopravvivenza, dei combattimenti a bassa intensità in luoghi ristretti, tipici delle nascenti forze speciali italiane, era difficile capire i ruoli interpretati da Williams . Confesso: preferivo Stallone o Schwarzenegger.

Oggi, a distanza di tanti anni, e costretto e ripensare a lui dalla notizia della sua morte, finalmente capisco perché – pur apprezzando il suo talento smisurato – non sono mai riuscito ad amarlo fino in fondo: la sua bravura nell’immedesimarsi con il personaggio che interpretava era tale da rendere “corporea” la recita fino quasi a farla diventare “ansiogena”. Ora che ci penso era così anche quando – da ragazzino – guardavo Mork&Mindy: mi dava ansia.

Le espressioni del suo viso, nei personaggi che ha interpretato, ti costringevano sempre a riflettere su qualcosa. Anche quando interpretava personaggi “comici” ti costringeva ad un sorriso triste.

Ora che ci penso – forse – la distanza che mi ha sempre separato da lui era dovuta alla grandezza del suo talento che esprimeva una tipologia di uomo sempre troppo vera per chi – come me – è cresciuto nel “mito dell’uomo che non deve chiedere mai”.

Poi, invece, la vita t’insegna che devi chiedere, sempre. Avere rispetto, saper essere disponibile, aprire il cuore agli altri, ai cambiamenti, cogliere il nuovo che la vita ci presenta ogni giorno. Che anche un uomo può soffrire, amare, commuoversi, sorridere, essere malinconico.

Anche con la sua morte di Robin Williams ci ha ( mi ha) costretti a riflettere.

Grazie e riposa in pace.