BRESCIA – Lega: Tav, commercianti in gabbia

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Un intervento diretto del Governo che «sgravi» i commercianti sul fronte fiscale e alleggerisca la pressione dei tributi durante il periodo di apertura dei cantieri Tav. E’ questa la richiesta che il deputato leghista Stefano Borghesi ha chiesto in aula. Una presa di posizione nettamente schierata a favore dei commercianti «in gabbia» sul percorso della tav in città.

?????????????????????«La Lega Nord da sempre ha chiesto al Governo di rivedere il tracciato Tav nelle sue criticità – ha sottolineato l’onorevole Stefano Borghesi -. In primo luogo ci preoccupa il passaggio sulle colline del Garda, senza dimenticare quello ancor più invasivo in città. Il Governo deve capire che se è vero che l’alta velocità potrebbe portare benefici economici futuri, adesso rischia solo di portare povertà e chiusure di attività commerciali. Per questo chiediamo un impegno concreto a sostegno di chi rimarrà per mesi prigioniero dei cantieri. Il Governo, prima ancora della regione e del Comune, deve sostenere i negozianti alleggerendoli ad esempio della Tasi».

Di seguito le due interrogazioni parlamentari presentate dall’onorevole Borghesi in merito alla Tav e all’autostrada della Valtrompia in cui si chiede “se il Ministro intenda confermare l’importanza prioritaria della realizzazione di questa infrastruttura, fondamentale per uno dei territori più produttivi del Paese, e se intenda chiarire qual è ad oggi lo stato di avanzamento del complesso iter procedurale al fine di dare al territorio interessato prospettive certe nei modi e nei tempi di esecuzione”.

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Per sapere, premesso che:

– la nuova linea di Alta Velocità Treviglio-Brescia farà il suo ingresso nella città di Brescia;
– vi sarà un quadruplicamento dei binari tra Milano e Brescia, la capacità dell’infrastruttura ferroviaria aumenterà creando i presupposti per l’incremento dell’offerta di trasporto da e per la città di Brescia;
– la tratta si innesterà nel nodo ferroviario attraverso l’interconnessione Brescia Ovest, lunga 11,7 km ed il successivo tracciato urbano di 6,9 km in affiancamento alla linea già esistente fino alla stazione di Brescia;
– la stazione di Brescia sarà riqualificata entro la fine del 2015, con il raddoppio dei binari, da 2 a 4, e la realizzazione di un nuovo sottopasso;
– numerosi saranno i cantieri che verranno aperti nei prossimi mesi anche in altre zone della città: tra i più critici vi sono, ad esempio, i sovrappassi di via Dalmazia e via Corsica per i quali sono prevedibili numerosi disagi per i cittadini oltre che evidenti penalizzazioni per le attività commerciali ed imprenditoriali delle zone interessate:-

se il Ministro intenda attivarsi affinché il Governo attui delle misure straordinarie temporanee, come la cancellazione dell’IMU, in favore di tutte le attività commerciali ed imprenditoriali della città di Brescia penalizzate dai disagi per i lavori dei cantieri della nuova linea di Alta Velocità Treviglio-Brescia.

 

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Per sapere, premesso che:

– con precedente Interrogazione a risposta immediata in commissione n. 5-01205 il Ministro ribadiva la volontà di giungere nei più brevi tempi tecnicamente occorrenti alla realizzazione dell’autostrada della Valle Trompia, a beneficio dei territori che la stessa andrà a servire;
– ANAS Spa ha reso noto di aver ottenuto, da parte dei proprietari di aree necessarie alla realizzazione del raccordo autostradale tra la A4 e la Valle Trompia, l’accordo per l’acquisizione delle relative aree;
– ad oggi questa opera risulta essere prioritaria in quanto tutto il territorio della Valle Trompia sopporta danni gravissimi, ambientali, sociali ed economici, a causa della congestione del traffico sull’unica strada che attraversa la Valle;
– la necessità di adeguare le infrastrutture della Valle è una primaria esigenza sia per i cittadini sia per le imprese che, con fatica, cercano di affrontare al meglio le sfide economiche attuali e future;
– si tratta di una valle operosa dal punto di vista produttivo che già rischia di soccombere a causa della grave crisi economica e che viene maggiormente penalizzata per la mancanza di collegamenti alternativi che consentano una mobilità adeguata alle quotidiane esigenze;
– i cittadini aspettano da anni la realizzazione del tratto autostradale della Valle Trompia, progetto quest’ultimo già previsto, approvato e finanziato da tempo, che, tuttavia, non riesce a partire per motivi indipendenti dal territorio;
– i ritardi registrati per la realizzazione della nuova infrastruttura mettono in grave crisi anche le amministrazioni locali per la persistenza dei vincoli urbanistici presenti sul territorio-:

se il Ministro intenda confermare l’importanza prioritaria della realizzazione di questa infrastruttura, fondamentale per uno dei territori più produttivi del Paese, e se intenda chiarire qual è ad oggi lo stato di avanzamento del complesso iter procedurale al fine di dare al territorio interessato prospettive certe nei modi e nei tempi di esecuzione.