PADENGHE – Padenghe fiscal act: maxi imu, zero tasi, irpef invariata… e l’ambiente?

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Un consiglio comunale intenso, ricco di colpi di scena (tra cui la sospensione per almeno mezz’ora dello stesso) ha animato poche settimane fa la sala di Palazzo Barbieri.

Municipio di Padenghe
Municipio di Padenghe

Tanti i temi oggetto di discussione, tra cui hanno spiccato l’italianissimo argomento tasse ed il bilancio previsionale per il 2014 e per il prossimo triennio.

Sul fronte fiscale, l’amministrazione in carica ha riconfermato l’aliquota addizionale IRPEF allo 0,40% con soglia di esenzione per i redditi fino a 18mila euro lordi, portato al massimo livello consentito l’IMU (1,06%) su seconde case ed aree fabbricabili ed azzerato la TASI, novella tassa sui servizi indivisibili (delibera 29 del 18.07.14). A tal proposito, il sindaco Patrizia Avanzini ha rilevato che con tali provvedimenti “vengono indubbiamente penalizzate le seconde case, ma è fondamentale considerare altresì che il Comune, pur avendone facoltà, non ha applicato la TASI”.

E’ innegabile che la scelta di aumentare l’IMU possa incentivare la rinuncia all’edificabilità dei terreni. Aspetto positivo, anche in considerazione dei dati forniti da Legambiente secondo cui, negli ultimi 3 anni, il consumo di suolo nel comune di Padenghe ha avuto una crescita del 4-5%.

Tuttaviaha spiegato Roberta Gandelli, capogruppo della lista civica Padenghe sei Tu così agendo i proprietari potrebbero essere costretti a svendere, perché non in grado di sopportare una tassazione così elevata. Una simile azione potrebbe originare un effetto perverso, innescando delle spirali speculative. E sicuramente ci sarà qualcuno pronto ad approfittarne.

Pertanto, “il  Gruppo di Minoranza  Padenghe sei Tu – si legge in un comunicato stampa di poche ore fa – ha espresso voto contrario all’aumento dell’IMU e si è astenuto sulla proposta di azzeramento della TASI non perché sia contrario all’azzeramento della TASI, ma perché avrebbe  voluto un pareggio di bilancio con azzeramento della TASI e conferma delle attuali aliquote IMU, come del resto alcuni Comuni davvero virtuosi sono riusciti a fare”.

In precedenza, prima della discussione e votazione delle aliquote fiscali, il consiglio era stato sospeso. Mancava sul Piano Finanziario il dettaglio degli interventi effettuati dalla cooperativa Bessimo. Servizi “dettagliatamente descritti” secondo il documento presentato dall’amministrazione in carica, ma al cui posto erano presenti tabelle vuote, prive di dati (piano finanziario allegato a delibera 26 del 18.07.14).

Non si sono sbilanciati sul fronte fiscale, ma hanno affondato sul bilancio previsionale i Cinque Stelle. “Siamo rimasti alquanto delusi – hanno fatto sapere in una nota scritta diffusa ai quotidiani – nel trovare la frase “nel 2014 non sono in programma interventi per l’ambiente”.

Il Gruppo pentastellato si è detto preoccupato per i valori degli inquinanti di alcuni siti a ridosso dei pozzi principali e ha sottolineato la necessità d’installare una centralina per il controllo della qualità dell’aria. Ha incalzato sul tema rifiuti: “ Alla richiesta del M5S di definire in bilancio una cifra chiara alla voce “compensazione” che il comune di Padenghe incasserebbe da GardaUno, è stato risposto “valuteremo”. Notiamo con disappunto che dal verbale pubblicato, la questione è stata semplicemente affossata”.

Ha confermato, quindi, la volontà a collaborare per la migliore riuscita del PAES (patto dei sindaci per la riduzione dello spreco energetico) e ha terminato “ricordando le promesse fatte in campagna elettorale da questa amministrazione e al momento non mantenute come “trasparenza e comprensibilità del bilancio” oppure “l’istituzione del bilancio partecipato su istanza dei cittadini”, promesse disattese che ci auguriamo possano essere realizzate e approvate alla prima occasione utile per il bene del paese”.