LUMEZZANE – Cervantes re dell’Xtreme. Sul podio Oldrati e Philippaerts (video)

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Il mondiale è appena finito e due campioni del mondo, Christophe Nambotin e Alexandre Pierre Renet sono stati incoronati. Salvini è tornato alla vittoria, Balletti ha ottenuto il suo primo successo mondiale e sette italiani sono saliti sul podio. E’ il resoconto del weekend del Gran premio Città di Lumezzane che si è concluso ieri, domenica 3 agosto, prima di dare la “palla” alla gara più dura, bella e affascinante del Mondo, l’Xtreme Lumezzane. Alle 19,30 di ieri è partita l’ottava edizione del gioiello organizzativo del Moto Club che chiude le celebrazioni del cinquantenario del sodalizio. Agonismo, tecnica di Enduro e spettacolo soprattutto. È la gara che ha aperto una strada, inventata dal Moto Club Lumezzane e andata in scena per la prima volta nel 2002. Hanno diritto a partecipare i migliori del mondiale, i fuoriclasse dell’Estremo, quei piloti che non possono sottrarsi al richiamo della sfida e quelli che vogliono anche solo provarci.

XtremeAlcuni, provati dal mondiale o infortunati, sono stati costretti a rinunciare. Erano pre-iscritti in novanta, ma prendono il via in 53. Antoine Meo, vincitore delle ultime due edizioni dell’Xtreme, ha abbandonato la sua stagione mondiale per un infortunio serio, ma è venuto a Lumezzane per vedere cosa significa l’evento visto da fuori. L’arena è colma di spettatori, circa diecimila. Il Dente del Diavolo, il “sinistro” culmine dell’evento, è illuminato a giorno. Non appena il primo concorrente si affaccia nel “catino” naturale del Passo del Cavallo il pubblico si infiamma, l’entusiasmo è contagioso e trascina i piloti verso il “muro”, incuranti della difficoltà “disumana” che li attende. Ma il Dente non si passa, è la “Compagnia della Spinta” che lancia le funi e tira su, uno dopo l’altro, i piloti. E’ quasi buio quando il primo concorrente ci riesce da solo e il pubblico esplode in un boato. Il “Dente del Diavolo” è violato e la gara entra nel vivo. Al termine del primo giro la situazione prende forma.

Acrobazie ieri all'Xtreme
Acrobazie ieri all’Xtreme

Ivan Cervantes ottiene il miglior tempo sul passaggio, Thomas Oldrati si installa al secondo posto e la battaglia è innescata. I primi colpi di scena. David Knight, il colosso dell’Isola di Man tornato al mondiale ma apposta per partecipare all’Xtreme, è in ritardo, Alex Salvini si lancia in un giro mozzafiato, salta il doppio ma impatta violentemente contro il muro e rotola a valle perdendo in quel momento la possibilità di competere per il successo finale. Poco prima Tadeuzs Blazusiak, il re dell’Estremo e del SuperEnduro, ha fatto peggio. Colpito da una piccola congestione, non riesce a stare sulla moto e al Passo ci arriva da una mulattiera laterale comunicando in questo modo di doversi, suo malgrado, arrendere all’Xtreme. Salgono Davide Soreca, Oscar Balletti e Deny Philippaerts, poi i piloti spariscono nel buio per affrontare il secondo giro. La “musica” sale di tono, salgono anche Mirko Gritti, Simone Albergoni e Edoardo D’Ambrosio.

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Al secondo giro la situazione in testa non cambia, con Philippaerts che prova ad avvicinare Oldrati e il bergamasco parte all’attacco di Cervantes che, tuttavia, ottiene ancora una volta il miglior tempo. Manca un giro, i piloti hanno dimenticato la fatica e trascinati dall’urlo del pubblico si lasciano andare allo show. La classifica resta incerta, ma vira alla sua forma definitiva con l’ultimo assalto al Dente del Diavolo. Philippaerts si migliora e così Balletti. Oldrati è scatenato, è l’ultima occasione per agganciare Cervantes, ma il catalano non si lascia sorprendere e seppure con un tempo inferiore, è il re dell’Xtreme 2014. Per la terza volta, poiché lo spagnolo ha già vinto nel 2005 e nel 2006.

Anche per Oldrati è la terza volta, la terza volta che il fortissimo bergamasco conclude la gara al secondo posto. Phippaerts, terzo, è una “novità” assoluta per l’Xtreme. Resta solo il tempo per un paio di acuti. Knight decolla sul traguardo e supera il dente in volo, mandando in delirio gli spettatori e Salvini supera la frustrazione dello sfortunato primo giro con il record del “catino” dell’Xtreme. Al termine, sul podio, il presidente Damiano Bugatti consegna a Ivan Cervantes il Trofeo opera di Aldo Seccamani, “scultore” anche del Dente del Diavolo, il vice presidente Pierdomenico Dall’Era premia Oldrati e Philippaerts. Spumante anche per Balletti e Soreca, quarto e quinto mentre D’Ambrosio porta i colori del Moto Club Lumezzane al sesto posto.

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