BAZENA – Tanta indignazione verso gli uccisori del cane. La notizia fa il giro del web

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La notizia in un batter d’occhio, dai giornali locali, ha raggiunto i mezzi di informazione nazionali, generando sdegno e indignazione in tutta Italia. Stiamo parlando dell’episodio, verificatosi nei giorni scorsi tra le maghe di Bazena e Arcina, al Crocedomini, che ha visto come protagonisti due allevatori di Breno, padre e figlio rispettivamente di 49 e 18 anni, i quali hanno letteralmente massacrato il loro cane perchè poco ubbidiente e, a loro dire, divenuto aggressivo.

Foto trasmessa al BresciaOggi da un escursionista che ha assistito alla tragedia
Foto trasmessa al BresciaOggi da un escursionista che ha assistito alla tragedia

Si tratta di un’episodio di gratuita violenza, che, oltre a manifestare la totale assenza di sentimento verso un animale che sa giurare amore eterno al suo padrone, è perseguibile a livello penale. Ha origini recenti l’introduzione all’interno del Codice penale dell’articolo 544, il quale introduce come fattispecie delittuose alcuni comportamenti contro il sentimento per gli animali. Il terribile episodio ha consentito alle forze dell’ordine di deferire i due, che rischiano 18 mesi di reclusione, in stato di libertà. Gli allevatori sono stati denunciati e l’Enpa ha già annunciato un esposto in procura per maltrattamento e uccisione di animali, oltre che per abuso psicologico e violenza su minore. Secondo un testimone, infatti, mentre il povero cane veniva preso a sassate e bastonate erano presenti dei minori.

Si sente parlare troppo spesso di cani maltrattati, abbandonati sulle autostrade, di cani destinati ad una triste sorte costretti tutta la vita ad un metro di catena. Si sa, il cane è – o dovrebbe essere – il miglior amico dell’uomo, ma putroppo, nell’ambito di tale rapporto, non è ben chiaro chi dei possa essere definito ‘bestia’. Basta alla violenza sui cani!