GARDONE RIVIERA – Casa d’appuntamenti: arrestata la maitresse

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Hanno monitorato siti di annunci e riviste locali riportanti messaggi per appuntamento a chiaro sfondo sessuale, i Carabinieri di Salò e Vobarno.

Fotografia scattata durante la perquisizione dell'appartamento
Fotografia scattata durante la perquisizione dell’appartamento

Lo hanno fatto in seguito ad una denuncia da parte di una donna cinese, irregolare sul territorio nazionale e gravata da un ordine di espulsione dal territorio emesso dal Questore di Reggio Emilia già nel 2012, la quale lamentava il fatto di essere costretta a prostituirsi all’interno di un appartamento di Gardone Riviera (BS).

A minacciarla era C. F., una sua connazionale cinese, classe 1971, pregiudicata per reati specifici, regolare sul territorio e senza fissa dimora in Italia.

La casa di appuntamenti è stata posta sottocontrollo e questo ha permesso di identificarne i clienti, che altro non hanno potuto fare se non confermare l’attività di prostituzione, le cui tariffe si aggiravano tra i 40 ed i 60 euro per prestazione.

L’appartamento in questione era proprio quello un cui viveva la maitresse: qui sono stati trovate numerose sim card, telefoni cellulari, ma anche sex toys e 500 euro.

La maitresse è stata condotta presso la casa circondariale di Verziano e il suo arresto è stato convalidato ieri, 1 agosto 2014. La cinese, già denunciata dai Carabinieri di Vobarno nel dicembre 2013 per analoga condotta, è stata rimessa in libertà in attesa del processo. Le indagini non sono però chiuse: quali responsabilità penali gravano sul proprietario dell’appartamento?!