BRESCIA – Lega Nord: scatta l’emergenza profughi

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Il Prefetto Narcisa Brassesco Pace aveva confermato la «disponibilità» ad utilizzare edifici pubblici (ex caserme) per accogliere i profughi dirottati da Mare Nostrum al Nord Italia. E così è stato con i primi arrivi previsti nei prossimi giorni in città e in provincia. Tra l’altro nel nuovo piano per l’accoglienza del ministro dell´Interno Angelino Alfano ha chiesto a Brescia «di andare oltre», mettendo sul piatto la caserma «Serini» di Montichiari, già studiata dai tecnici del Governo Letta nell´eventualità di realizzare il nuovo carcere di Brescia.

profughiOra nel piano Alfano potrebbe diventare punto di riferimento per 600 immigrati profughi. La Lega Nord, a prescindere dal destino della Serini su cui si farà battaglia a ogni livello, ha affondato il colpo precisando che i sindaci padani non accoglieranno alcun profugo spontaneamente. «Il Prefetto in una riunione in data odierna ha sollecitato tutti i sindaci a offrire la loro disponibilità, ma i nostri primi cittadini hanno chiuso le porte dei loro Comuni – hanno sottolineato con voce unanime Stefano Borghesi e Paolo Formentini, segretari nazionale e provinciale del Carroccio -. Brescia ha già fatto abbondantemente la sua parte: ad oggi sono 235 i richiedenti asilo accolti nel Bresciano e ospitati in una decina di strutture». Non solo. «Se utilizzeranno la struttura di Montichiari – ha promesso l´Onorevole Borghesi -, la Lega si mobiliterà in ogni sede. Se utilizzeranno le strutture di qualunque altro comune bresciano, la Lega farà la stessa cosa. Il messaggio che deve passare è uno solo: questa politica sull´immigrazione è per noi una politica vergognosa che è un insulto per chi oggi è cittadino italiano, ha sempre lavorato e si trova in una situazione di difficoltà e non trova aiuto da parte del Governo. Mentre a chi arriva in maniera clandestina viene dato tutto. C´è una disparità che è vergognosa. Le poche risorse che ci sono Renzi e Alfano pensano di destinarle a questo fenomeno invece di pensare ai bisogni della nostra gente. Oggi sono 600 e poi quanti saranno?».

Il segretario provinciale rincara la dose. «Sollecitati dai nostri amministratori – ha rimarcato Formentini – ci siamo mossi subito. Quelli che dovremmo accogliere in gran parte sono clandestini e non tutti profughi o rifugiati come si vuol far credere. Siamo quindi pronti a mobilitarci nel caso in cui dovessero arrivare nel bresciano nuovi sbarchi. Non possiamo certo ospitare in Hotel con la paghetta questi immigrati». E Borghesi: «I nostri sindaci diranno no agli arrivi in maniera incondizionata. Mare Nostrum è demenziale».

Alla riunione di oggi in Prefettura hanno partecipato in rappresentanza dei Sindaci della Lega Nord i sindaci Vezzoli Luigi, Ziglioli Amilcare e Monaco Ettore che hanno dichiarato: “non siamo d’accordo con la dissennata politica migratoria perché non porta benefici economico-sociali alle nostre comunità ma, anzi disgrega il tessuto sociale, economico, culturale della nostra comunità e non si può sempre pensare che a fronte degli scellerati tagli al bilancio siano sempre i comuni a dover sopperire agli errori in politica estera dello Stato. Il sindaco Monaco ha anche rimarcato che non vengono forniti dati certi sull’effettivo numero degli arrivi e questo desta forte preoccupazione in quanto può generare una situazione ingestibile.

Il sindaco di Verolanuova e responsabile enti locali provinciale, Stefano Dotti evidenzia la contrarietà del Movimento rispetto alle iniziative che penalizzano i nostri cittadini, pensionati, disoccupati e fasce deboli in favore di cittadini extracomunitari che sembrano avere acquisito maggiori diritti rispetto a chi contribuisce a mantenere lo Stato italiano.

Lega Nord Brescia