LUMEZZANE – Verso il mondiale di Enduro, le prove speciali messe ai Raggi X

0

Aggiornamento 30-7 3 giri, circa 50 chilometri ciascuno, un controllo “tirato” e tre PS. Il responsabile del percorso Clemente Bugatti analizza le prove speciali del Gran Premio d’Italia Città di Lumezzane Acerbis 2014 di Enduro che si correrà sabato 2 e domenica 3 agosto.

Xtreme e CoppaEnduro Test – “Premiano-Passo del Cavallo” km 5,2
Start. Premiano Via Rosmini – 45°38’53.91″N, 10°17’7.11″E.
Finish. Passo del Cavallo – 45°38’50.47″N, 10°18’36.35″E
La prova si allinea perfettamente al significato della radice della parola Enduro, “endurance”, ovvero “resistenza”. Questa prova speciale richiede una notevole resistenza fisica e una certosina preparazione delle motociclette. Ecco perché. Primo tratto di circa 5 minuti nel letto del torrente che attraversa la parte alta del paese: fondo ghiaioso mosso con tratti in acqua. Si passa da 576 a 744 metri sul livello del mare, in costante salita fino all’ultimo strappo da 685 a 744 metri sul livello del mare. Circa 2 minuti di discesa nel sottobosco, fino a un altro torrente, il Garza. Primo tratto in discesa nel bosco da 744 a 681 metri per poi scendere ancora fino ai 616 metri in un tratto tra le rocce e le acque del Garza che ha tutte le caratteristiche per poter essere definito un Canyon. L’ultima parte è su fondo sassoso con tratti misti di sassi e terra argillosa. Il finale della PS è ai piedi del Dente del Diavolo, che il mondiale non può toccare perché è riservato all’Xtreme. Dal Passo del Cavallo si possono raggiungere diversi “spot” a piedi: da 10 a 15 minuti di camminata per vedere in azione e supportare i propri beniamini e verificare di quali capacità tecniche sono dotati.

Cross Test – “Bione-Ca’ Rosada” km 4,2. Strada Provinciale 79 – 45°39’41.19″N, 10°20’54.00″E
La classica prova speciale di cross sul prato. Lo scenario è particolare: una strada provinciale attraversa la prova e questo si traduce in un colpo d’occhio sulla PS, comodo per il pubblico che si alza tardi e preferisce trovare la prova speciale fuori porta, senza faticare. Partenza nel sottobosco, con attraversamento del greto di un torrente. Quanto basta per inumidire le gomme, portare un po’ d’acqua sul prato e renderlo “viscidamente” affascinante. Poi arriva il dosso di Ca’ Rosada. Poi al di là del cavalcavia su rettilinei e curve mozzafiato in contropendenza fino al traguardo.

Extreme Test – “Val de Put” km 1,8. Piazza Paolo VI – Lumezzane – 45°39’7.05″N, 10°16’49.41″E
Il Gruppo Motociclistico Giallo 23 di Lumezzane da mesi tutti i giorni ha trasformato la zona di Val de Put per accogliere l’Extreme Test del Gran Premio d’Italia. Da decenni, ormai, quest’area deve diventare il tanto sospirato campo di Rugby del paese. L’Extreme Test del Mondiale di Lumezzane andrà in scena, dunque, nell’anfiteatro naturale al centro della frazione più vecchia del paese. Terreno argilloso, scivoloso se umido, polveroso se asciutto. Il progetto originale prevedeva tratti da shock ma il presidente Damiano Bugatti ha deciso di smussare gli angoli più acuti per fare in modo che la maggior parte dei piloti possa superare le difficoltà. Il weekend motoristico di Lumezzane può essere seguito anche sui social network attraverso le pagine Facebook del Moto Club Lumezzane e Fim World Championship e su Twitter. La gara di Xtreme di domenica 3 agosto dalle 20 alle 24 sarà disponibile su Teletutto e in diretta video streaming sul canale Youtube Xtreme Lumezzane.

INFORMAZIONI E LOGISTICA SUI PERCORSI DELLE GARE

TUTTI I PILOTI AI NASTRI DI PARTENZA

(30-7 ore 15,32) Le vie di Lumezzane iniziano a riempirsi dei colori del Mondiale. Arrivano i camion dei team ufficiali, i furgoni e anche qualche “storico” carrello porta-moto. Il Paddock, ubicato nel piazzale dello Stadio “Tullio Saleri”, comincia a prendere forma e vita, i piloti sciamano per le vie della Città e lungo le prove speciali per le ricognizioni. Il meteo “promette” buono per il fine settimana clou del Mondiale di Enduro e dell’Xtreme Lumezzane. Clou perché il Gran Premio Città di Lumezzane potrebbe diventare lo spartiacque della stagione 2014 e assegnare i primi titoli iridati. L’interesse, e anche il livello di eccitazione, sono altissimi. Ecco tutte le categorie che saranno chiamate in corsa.

E1 La classe delle “piccole” è dominata da Cristophe Nambotin (KTM). L’ex bi-campione del Mondo della E3 è stato imprendibile nei primi due Gran Premi, Spagna e Portogallo, poi ha scoperto una piccolissima parte di tallone d’Achille e, dal GP di Grecia in poi, ha diviso equamente i successi con Eero Remes (TM). Il “piccolo” finlandese ha così dimostrato che Nambotin non è imbattibile e che, se non fosse stato costretto ad un clamoroso passo falso il sabato in Grecia, probabilmente il Mondiale della E1 sarebbe oggi ancor più interessante. Allo stato attuale delle cose, il vantaggio accumulato nella prima parte del torneo iridato favorisce ancora il pilota ufficiale KTM, che a Lumezzane potrebbe, teoricamente, anche chiudere la “partita”. È chiaro che il GP vivrà sull’ennesimo duello tra i due fuoriclasse, ma anche sull’attesa generata di tre italiani, Oldrati, Moroni e Micheluz che giocano in casa e che ambiscono a un posto tra i primi cinque della graduatoria finale.

E2 È la classe “impossibile” del Mondiale 2014, la più “assatanata” e la più colpita dai colpi di scena, già dall’inizio per l’infortunio del campione del mondo in carica Alex Salvini (Honda), costretto quindi ad inseguire. Una vera e propria, appassionante battaglia si è innescata tra Antoine Meo (KTM), Pierre-Alexandre Renet (Husqvarna), Johnny Aubert (Beta) e Salvini, quattro campioni del mondo sempre molto vicini, in un thriller agonistico di altissimo livello tecnico e spettacolare. Nonostante la distanza ravvicinatissima in ogni GP, fino al Gran Premio di Grecia Antoine Meo era al comando della generale provvisoria e continuava a godere dei favori dei pronostici. Il quattro volte campione del mondo, però, si infortunava seriamente nella prima giornata del GP di Finlandia, aprendo un varco che gli avversari non hanno tardato ad attraversare. La situazione ora vede Pierre-Alexandre Renet in testa, con un buon margine su Aubert e Salvini, che è intanto risalito al terzo posto. Migliore degli italiani della E2 è Mirko Gritti, ottavo.

E3 Anche la classe delle “grosse” Enduro ha cambiato volto nel corso del campionato. Fino a metà e oltre del mondiale, infatti, in testa c’è stato il fuoriclasse spagnolo Ivan Cervantes (KTM), fortissimo e determinato come ai tempi, pur recenti, dei suoi quattro titoli iridati. In continua ascesa lo inseguiva un giovane talento australiano, Matthew Phillips, già campione del mondo junior nel 2013. In Finlandia il “break”, con l’infortunio subito da Cervantes, che ha eroicamente “tenuto” per tutto il GP, limitando i danni, ma che è stato costretto a cedere nel successivo GP di Svezia. Adesso Phillips (KTM) è in testa al mondiale, ma è certo che Cervantes, ormai ristabilito, ripartirà alla carica. Il primo atto del duello finale appassionante tra due generazioni di Assi, con in gioco il titolo mondiale, va in scena a Lumezzane, Grand Prix of Italy, dove è atteso anche un “segno” da parte di Simone Albergoni. Fuori, per infortunio, Mathias Bellino e Matti Seistola, Lumezzane saluta il ritorno al mondiale di David Knight. L’asso britannico parteciperà con una KTM 300 ad entrambi gli “appuntamenti” di Lumezzane, Gran Premio d’Italia e Xtreme.

EJ e EY Gli italiani tornano protagonisti quando si parla delle classi Junior Youth Cup. Giacomo Redondi è in pieno inseguimento dell’inglese Daniel McCanney in un duello tutto beta per il titolo della EJ e Davide Soreca (Yamaha) tenterà a Lumezzane l’aggancio e il sorpasso dell’inglese Albin Elowson, attuale leader, 3 punti, della Youth Cup.