COURMAYEUR – Al via il Festival delle nuove vie, maratona culturale

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“Se descrivi bene il tuo villaggio parlerai al mondo intero”. Il motto di Tolstoj sembrerebbe inventato appositamente per Andrea Vitali, lo scrittore che sarà a Courmayeur tra pochi giorni, il prossimo mercoledì 30 luglio, per presentare, in compagnia del giornalista Giacomo Sado, il suo ultimo lavoro, “Quattro sberle benedette”. Nato a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove ancora oggi vive e lavora come medico, ha ambientato lì i suoi numerosi romanzi. L’incontro, che si svolgerà al Jardin de l’Ange alle ore 18, sarà il primo dei tre appuntamenti della Preview che anticipa il Festival delle Nuove Vie, maratona letteraria e culturale che animerà Courmayeur dal 21 al 23 agosto. “Quattro sberle benedette” si apre nel 1929, e indaga misteri, scandali e ipocrisie di un’epoca complessa, senza mai perdere quella bonaria ironia che è la cifra stilistica dell’autore. La Bollano letteraria di Vitali è una lente di ingrandimento che mette a fuoco, amplificati, vizi e virtù della provincia italiana e dei suoi abitanti. Tutte le storie sono ambientate in un arco temporale che va dagli inizi del ‘900 agli anni ’70: un fattore che crea un interessante gioco di specchi tra presente e passato, muovendosi agilmente tra realtà e finzione letteraria.

???????????????????Sabato 2 agosto, alle 18, al Jardin de l’Ange spazio all’imprenditore Alessandro Benetton, che dialogherà con Daria Bignardi, dando vita a un interessante dibattito pubblico. Alessandro Benetton, che ha guidato Benetton Group nella fase di transizione da azienda familiare ad azienda manageriale, racconterà al pubblico quali sono gli aspetti innovativi di uno strumento come il Private Equity, settore in cui è leader, dal 1992, “21 Investimenti”, da lui fondata e presieduta.

Realtà come 21 Investimenti sostengono attivamente le aziende che desiderano dotarsi di una strategia di ampio respiro, con obiettivi di sviluppo a lungo termine, supportandole soprattutto durante i momenti critici del loro ciclo di vita, come le acquisizioni aziendali, i passaggi generazionali o il riposizionamento sui mercati. Un’azione che, su ampia scala, favorisce la crescita economica del Paese, aiutandolo ad essere competitivo e ad affrontare la doppia sfida della globalizzazione e della crisi.

Terzo e ultimo appuntamento che precede il Festival delle Nuove Vie, l’incontro con Marco Albino Ferrari, che mercoledì 13 agosto, alle ore 18, al Jardin de l’Ange, introdurrà al pubblico il suo ultimo libro, “Le prime albe del mondo”, dialogando con Sophie Tavernese. L’autore, direttore della rivista “Meridiani Montagne”, è da sempre alla ricerca di nuovi linguaggi con cui raccontare il mistero e la magia della montagna, magnifica ossessione a cui si dedica da sempre. Attraverso il giornalismo, le sceneggiature radiofoniche, i documentari, e naturalmente i libri, Marco Albino Ferrari indaga il rapporto tra l’uomo e la natura colta nei suoi ambienti più estremi: vette e ghiacciai, ma anche oceani, foreste vergini, orizzonti infiniti che si aprono negli ultimi luoghi selvaggi del pianeta. “Le prime albe del mondo” segue le impronte lasciate dai grandi esploratori del ‘900, come Walter Bonatti, Reinhold Messner, Bill Tilman, Ninì Pietrasanta, Gabriele Boccalatte, Eric Shipton, per osservare il mondo attraverso il filtro della loro avventurosa passione, tra inimmaginabili peripezie e domande eternamente senza risposta.

Il Festival delle Nuove Vie entrerà nel vivo i prossimi 21, 22 e 23 agosto. Grandi nomi si alterneranno al Jardin de l’Ange e all’Hotel Royal. Giovedì 21 agosto saranno presenti Alan Friedman, Antonio Monda, Stefano Benni e Simone Moro. Venerdì 22 agosto, spazio a Angela Staude Terzani, Gian Battista Mantelli, Domenico Quirico e al cantautore Zibba. Sabato 23 agosto, infine, la rassegna si chiuderà con Oscar Farinetti, Domenico De Masi, Mattia Vezzola, Mirella Tenderini e Agostino da Polenza, questi ultimi due animeranno una serata dedicata al 60° anniversario della prima salita del K2.