TRENTINO – Fresu e Di Bonaventura tra i forti della Grande Guerra

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In un territorio punteggiato di fortificazioni tanto importanti da essere definite “fortezze dell’Imperatore” e che conobbe il dramma dei combattimenti e del potere distruttivo delle artiglierie durante la Prima guerra mondiale, prende forma quello che è forse l’appuntamento simbolicamente più forte di “Dolomiti di Pace” di questa estate 2014. Domenica 27 luglio ricorre infatti la vigilia dei cento anni dallo scoppio delle ostilità. E come ogni vigilia non poteva non portare con sé presagi, visioni, attese, paure, consapevolezze. Per questo a Forte Dosso delle Somme, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, viene proposto “Silenzio, si muore” che ricorda l’inizio della Prima guerra mondiale insieme a Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, un giorno prima che scocchino i cento anni esatti dall’inizio di quella che è stata la più grande tragedia del Novecento.

001546-guerraIl Trentino fu uno dei principali teatri della Prima guerra mondiale in Italia: il suo territorio è percorso per centinaia di chilometri da mulattiere e trinceramenti e costellato da decine di piazzeforti e fortezze, postazioni, gallerie, baraccamenti posti sulle impegnative quote dei ghiacciai perenni. I cimiteri e i musei sono lì a ricordare ciò che è accaduto e che non deve più accadere. In particolare, l’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna e l’accesso al Tirolo meridionale venne presidiato da sette poderose fortificazioni tra le quali Forte Dosso delle Somme, costruito tra il 1911 e il 1914 a 1670 metri di quota e che controllava l’accesso dal Passo della Borcola, attraverso il quale l’esercito italiano avrebbe potuto raggiungere la città di Rovereto. Armato con quattro obici da 10 centimetri in cupola corazzata girevole, due cannoncini da 6 centimetri e da 22 postazioni di mitragliatrice, dei sette forti degli Altipiani era il più moderno e imponente. Oggetto di intensi bombardamenti, uscì dal conflitto danneggiato ma non distrutto. Nel 1936 la copertura fu demolita per il recupero delle putrelle di acciaio che conteneva.

Nel 2014, anno di avvio in tutto il mondo delle iniziative dedicate alla Prima guerra mondiale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha voluto invitare tutti i paesi allora belligeranti a condividere un progetto di commemorazione e omaggio ai caduti di quel conflitto. Un progetto che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha voluto e sostenuto e che si è concretizzato, grazie alla collaborazione con il festival “I Suoni delle Dolomiti”, nell’evento di “Dolomiti di Pace” del 27 luglio. E se esiste una musica che nelle caserme, in tempo di pace, segna la fine della giornata e il momento del riposo, mentre in tempo di guerra saluta i caduti, è Il Silenzio. Una sorta di ultimo saluto che i soldati vivi indirizzano ai compagni morti. Il progetto, nato da un’idea del giornalista e scrittore Paolo Rumiz, prevede il coinvolgimento di trombettisti che suonano questa stessa musica – o analoga – in luoghi significativi per le vicende storiche, belliche o culturali dei singoli paesi. Un dovuto atto di riverenza, di memoria, di amore, nell’unica lingua che tutti conoscono e condividono, la musica. In Italia, e più precisamente in Trentino alle ore 14 di domenica 27 luglio (in caso di tempo incerto l’evento verrà anticipato alle ore 13), sarà Paolo Fresu a suonare “Il Silenzio” e nello stesso momento in cui il musicista italiano innalzerà il suo strumento verso il cielo, altri trombettisti in altri paesi europei si uniranno a lui in una sorta di grande coro di pace. Nell’occasione Fresu darà vita a un concerto insieme allo specialista del bandoneon Daniele di Bonaventura, interpretando brani scritti durante gli anni della Grande Guerra.

Il progetto è organizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con I Suoni delle Dolomiti, Trentino Marketing e Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone, Luserna, oltre a Radio 3 e Rai Storia.

Forte Dosso delle Somme si raggiunge da Serrada con seggiovia Dosso Martinella e poi a piedi su sentiero 136 (ore 0.30 di cammino, dislivello 50 metri, difficoltà T) e da Fondo Piccolo a piedi lungo strada forestale (ore 0.40 di cammino, dislivello 130 metri, difficoltà T). In occasione dell’evento è possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine lungo la trincea Forra del Lupo – Wolfsschlucht (ore 3 di cammino, dislivello 470 metri, difficoltà E; info e prenotazione 0464 724100). In caso di maltempo il recupero è fissato alle ore 17 al Cinema Teatro Paradiso di Folgaria. Info 0464 724100.