ROMA – Ripresa economica, nulla di fatto. Rimandato al 2015

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Doccia fredda da più parti sulle speranze di ripresa economica per l’Italia.italy

Il Fmi ha tagliato le proprie stime di crescita sul Pil italiano portandolo, per quest’anno, allo 0,3%, contro il precedente +0,6% di aprile. Confermata, invece, l’accelerazione a +1,1% per l’anno prossimo. La crescita dell’Italia è la più bassa fra i paesi dell’area Euro. La Germania crescerà quest’anno dell’1,9% (+0,2 punti percentuali) e nel 2015 dell’1,7% (+0,1 punti percentuali). Il pil francese si espanderà nel 2014 dello 0,7% (-0,3 punti percentuali) e nel 2015 dell’1,4% (-0,1 punti percentuali) rispetto alle stime precedenti. La Spagna crescerà dell’1,2% nel 2014 (+0,3 punti percentuali), per poi accelerare al +1,6% nel 2015 (+0,6 punti percentuali).

La revisione degli economisti di Washington arriva pochi giorni dopo quella Bankitalia che prevede per il Pil una crescita ancora più debole (+0,2%). Per la Commissione europea l’economia italiana crescerà dello 0,6%, per l’Ocse dello 0,5%.

Bene nel mondo Usa e nei mercati emergenti, grazie al traino Usa, benino in Europa, dove si registrano già segnali di affanno, male in Italia, dove non è nemmeno cominciata” è l’asciutto verdetto del Centro Studi Confindustria, che nella sua analisi congiunturale di luglio dà le pagelle alle politiche anticrisi dei vari paesi, ma boccia gli sforzi italiani. Anche per il CSC bisognerà attendere il 2015, ma i risultati dovranno essere costruiti già nella metà dell’anno in corso.