BRESCIA – Economia 2° trimestre, CdC: segnali positivi e gli ultimi dati aggiornati

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L’indagine trimestrale avviata dalla Camera di Commercio di Brescia sui principali indicatori economici dell’artigianato manifatturiero nel secondo trimestre 2014 ha coinvolto 218 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 140,65%. L’artigianato manifatturiero mantiene alcuni segnali moderatamente positivi già fatti registrare nei primi mesi dell’anno: la produzione aumenta, infatti, nel trimestre dello 0,27% e dell’1,49% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Positivi i risultati della siderurgia (+8,93% su base annua), del tessile (+6,32%), della meccanica (+3,44%), degli alimentari (+2,96%), della gomma-plastica (+2,45%) e dell’abbigliamento (+1,29%). In calo consistente i minerali non metalliferi (-17,71%), pelli-calzature (-8,11%) e carta-editoria (-6,14%). Dal lato della dimensione d’impresa, le imprese piccole e grandi chiudono il trimestre con una crescita su base annua: rispettivamente +1,37% e +2,69%: in calo le medie con -0,12%. Il tasso di utilizzo degli impianti aumenta attestandosi al 69,41%. Le attese degli imprenditori per il terzo trimestre dell’anno sono tutte negative ad eccezione della domanda estera, peraltro in calo rispetto ai periodi precedenti. Gli unici settori da quali ci si aspetta un aumento della produzione sono la gomma-plastica e l’abbigliamento.

Indagine CdC BsL’indagine congiunturale del commercio è stata condotta nel secondo trimestre 2014 in provincia di Brescia su un campione di 102 imprese (con una copertura pari all’82,26%) operanti nel commercio al dettaglio. Il settore del commercio resta negativo, seppur con una leggera inversione di tendenza a livello provinciale. La variazione tendenziale del volume d’affari di questo trimestre è stata pari a -0,86% contro il -1,3% del primo trimestre dell’anno. Le attese per il prossimo trimestre peggiorano notevolmente rispetto a quelle espresse nei primi mesi dell’anno. I saldi più negativi riguardano gli ordini ai fornitori (-27,7%) e il volume d’affari (-19,8%).

L’indagine congiunturale dei servizi nel secondo trimestre 2014 ha coinvolto 203 imprese bresciane operanti nei settori delle costruzioni, del commercio all’ingrosso, degli alberghi e ristoranti, dei trasporti e attività postali, dell’informatica e telecomunicazioni, dei servizi pari al 130,13% del campione teorico. Nel secondo trimestre 2014 i servizi fanno segnare un volume d’affari in diminuzione del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il dato peggiora rispetto al periodo precedente, sottolineando la persistenza della crisi del settore. Anche a livello regionale la dinamica è negativa, anche se con minore intensità, attestandosi al -0,4%. Negativo l’andamento del volume d’affari per le micro, piccole e medie imprese, con diminuzioni rispettivamente del -4,59%, del -4,17% e del -2,10%. Positive solo le grandi con +22,72%. Il dato congiunturale grezzo è positivo +7,09%. Le prospettive per il prossimo trimestre sono ancora indirizzate nella maggioranza dei casi ad una sostanziale stabilità sia per il volume d’affari, sia per l’occupazione. Le attese pessimistiche rimangono comunque ancora superiori a quelle ottimistiche, rimanendo il saldo negativo.

L’indagine trimestrale sui principali indicatori congiunturali dell’industria manifatturiera bresciana ha coinvolto nel secondo trimestre 2014, 210 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 102,94%. Nel secondo trimestre dell’anno il comparto manifatturiero bresciano fa registrare segnali di un rallentamento, seppur moderato, del tasso di crescita. La produzione industriale segna, infatti, un aumento congiunturale dello 0,68%, contro lo 0,76% dei tre mesi precedenti. Il dato tendenziale è migliore e pari al +2,76%. Risultato, questo, superiore a quello medio regionale (+1,48%), che colloca Brescia al terzo posto fra le province Lombarde dopo Cremona e Lecco, alla pari con Bergamo. Positive tutte le dimensioni di impresa sullo stesso trimestre del 2013: +0,36% le grandi, +3,88% le medie, +2,95% le piccole.

La disaggregazione settoriale rivela che a trainare il risultato di questo trimestre è, analogamente ai primi tre mesi del 2014, il settore chimico (con una variazione tendenziale pari al +25,1%), seguito da pelli-calzature (+15,96%), siderurgia (+4,32%), meccanica (+3,44%), legno-mobilio (+2,23%), abbigliamento (+1,81%), gomma-plastica (+1,8%) e tessile (+0,98&). Negativa la dinamica dei minerali non metalliferi (-3,71%) e dei mezzi di trasporto (-2,9%). Aumenta il tasso di utilizzo degli impianti che si attesta al 73,67%, contro il 67,06% del trimestre precedente. Per il prossimo trimestre le prospettive degli imprenditori bresciani intervistati peggiorano rispetto ai trimestri precedenti. Aspettative negative su tutti i fronti, tranne che per la domanda estera. I settori per cui sono previsti aumenti di produzione sono minerali non metalliferi, meccanica e abbigliamento. Negativi tutti gli altri.