GARDA – Legambiente: “Bene porta a porta, ora si punta alla tariffa puntuale”

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Dopo la bufera, un po’ di sereno. Mentre la disputa tra Legambiente, ASL e Comuni sullo stato delle acque gardesane prosegue, sul fronte della raccolta differenziata c’è un sostanziale accordo.

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Secondo i dati forniti dalla società municipalizzata Garda Uno, sono ormai quindici i Comuni aderenti che hanno attivato il porta a porta, coinvolgendo il 67% degli abitanti.

Non è facile promuovere efficacemente la raccolta differenziata in un’area che da una parte è fortemente soggetta a flussi turistici e dall’altra è penalizzata dai paesi arrampicati sulle colline nell’entroterra – commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi – Sul Benaco ci sono esempi virtuosi che dimostrano come sia possibile gestire una forte presenza di turisti rendendola sostenibile anche dal punto di vista ambientale. Il prossimo passo deve essere la diffusione lungo tutta la sponda del porta a porta. E della tariffa puntuale, in grado di premiare chi produce meno rifiuti indifferenziati ”.

Tra le municipalità che stanno gestendo al meglio i rifiuti, c’è il Comune di Gardone Riviera. Da Maggio 2013 il porta a porta è stato esteso a tutta la città. L’integrazione con la tariffa puntuale ed una valida campagna di sensibilizzazione hanno permesso di ottenere risultati notevoli: aumento della raccolta differenziata dal 2012 al 2013 del 72% (considerando solo il periodo da Maggio a Dicembre si sale al 103%) e riduzione complessiva dei rifiuti del 25%, pari a 25kg al mese in meno per ciascuna utenza.

Anche a Desenzano il porta a porta è stato esteso a tutta la città. Il risultato oggi è di una percentuale di differenziata pari al 68,4%, superiore all’obiettivo stabilito dalla legge del 65%.

La crescita continua delle percentuali è dimostrata anche dalla quantità assoluta di tonnellate di rifiuti differenziati nell’area in cui agisce Garda Uno: 38mila a dicembre 2013 ed oltre 60mila a Maggio 2014.

Si tratta di risultati importanti, che consentiranno di ridurre il conferimento dei rifiuti urbani alle discariche e all’inceneritore e di attivare un circuito economico connesso al recupero di materia.