ROMA – Bilancio dello Stato, entrate in aumento dell’1,4%

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Rispetto all’anno scorso, le entrate dello Stato sono leggermente cresciute. Lo rende noto il ministero dell’Economia, precisando che, nel periodo compreso tra gennaio e maggio del 2014, l’Erario ha incassato 150 miliardi e 645 milioni di euro; rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quindi, si è registrato un aumento di 1,4 punti percentuali, pari a 2 miliardi e 133 milioni di euro.

analisi-bilancioNel dettaglio, le imposte dirette hanno determinato un gettito pari a 74 miliardi e 700 milioni di euro, in contrazione di 1 miliardo e 319 milioni rispetto all’anno precedente. All’interno di tale tipologia, si segnala un calo dello 0,4 per cento (–293 milioni di euro) del gettito Irpef, ascrivibile ad un calo delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (–0,8 per cento) e dei lavoratori autonomi (–2,4); altresì, le ritenute sui redditi dei dipendenti pubblici registrano una variazione pressoché nulla. L’Ires, invece, cala del 10,2 per cento, in contrazione di 160 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le imposte indirette, poi, contribuiscono alle casse dell’Erario per un importo pari a 75 miliardi e 945 milioni di euro; si osserva, quindi, una crescita del 4,8 per cento, pari a 3 miliardi e 452 milioni di euro rispetto all’anno scorso. In particolare, cresce il gettito Iva di 1 miliardo e 450 milioni di euro, in rialzo di 3,7 punti percentuali rispetto all’anno scorso.

Il Tesoro comunica che “oltre al continuo andamento positivo del dato relativo agli scambi interni del 5,3 per cento (+1.782 milioni di euro), si osserva nel mese di maggio una crescita della componente dell’Iva relativa alle importazioni da Paesi extra-UE, dopo oltre un anno, pari a +6,7 per cento (+70 milioni di euro)”.

L’imposta di bollo, determina un gettito di 8,5 punti percentuali, ovvero di 403 milioni di euro su base tendenziale, mentre le entrate dei giochi decrescono di 1,9 punti, ovvero di 91 milioni di euro. Il gettito relativo alle entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo, infine, aumenta del 16,1 per cento (+455 milioni di euro).

Fonte: CGIA