VALTROMPIA – Vent’anni di nuova gestione al Rifugio Cai in Pontogna: è festa il 2 agosto

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Il rifugio Pontogna, in alta Valtrompia, festeggia vent’anni di gestione da parte della famiglia Silvestri. Dal 1994 il rifugio è gestito da Fabrizio Silvestri e Angiolina con i figli Emily e Paolo. Vent’anni di lavoro da parte del gestore per trasformare il Rifugio Valtrompia in un fiore all’occhiello della sezione di Gardone. Vent’anni di impegno finanziario da parte della sezione per rendere il rifugio Valtrompia un punto di riferimento per tutti i frequentatori della montagna, il “Golem”. Questi vent’anni di amichevole e proficua collaborazione che saranno festeggiati il 2 agosto. Il Cai di Gardone e la famiglia Silvestri, per l’occasione, faranno festa con i soci, simpatizzanti e frequentatori del rifugio.

Il programma prevede alle ore 16 il benvenuto da parte della famiglia Silvestri e del direttivo del Cai di Gardone e a seguire alle 16,30 un ricco buffet con prodotti tipici. Alle 18 verrà presentato lo spettacolo teatrale e musicale “Adamello Signore della neve” presentato dagli artisti Charlie Cinelli, Ivana Gatti e Marco Remondini. Uno spettacolo con storie, leggende, canti e poesie sull’Adamello, sul Cai e i suoi rifugi, sulla Grande Guerra Bianca e gli alpini. Alle 20 si chiudono i festeggiamenti con il taglio della torta e lo spumante. Per informazioni e iscrizioni si può contattare il gestore allo 030.920074 o mandare una mail alla sezione del Cai. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, mentre il programma dettagliato si trova sul sito internet.

Rifugio PontognaLa storia del Rifugio dal 1931 ad oggi
Il rifugio Valtrompia si trova in località Pontogna, a 1.259 metri è raggiungibile in un’ora dal paese di Pezzoro con il sentiero n° 325, in 1 ora e 30 dalla località Caregno con il sentiero n° 320 e in 1 ora e 30 dal colle di San Zeno con il sentiero n° 327. Attualmente la struttura mette a disposizione un servizio di ristorazione per 100 coperti nel salone principale e altri trenta coperti nella sala bar, per il pernottamento vi sono 60 posti letto in camerone e nelle cinque stanze. La sua storia parte nel 1931 quando il Comune di Tavernole concede allo Sci Club “L’Alpe” la gestione di una rustica costruzione chiamata “Sbrof” una spartana e solitaria torretta con funzioni di uccellanda. Con la guerra lo sci club “L’Alpe” si scioglie e il rifugio passa alla sezione Cai Brescia che lo lascia andare nel degrado tanto che sarà utilizzato prima come malga e poi come porcilaia. E’ il 1946 che la nascente sezione Cai di Gardone riesce a prendere in locazione quello che rimane dello stabile e con l’aiuto economico dei Beretta, Bernardelli, O.M. e dei soci che dedicando tanto del loro tempo, si iniziano i lavori di ristrutturazione e di ampliamento di quello che, in una riunione dei vertici del sodalizio, sarà ufficialmente chiamato “Rifugio Valtrompia della Sezione CAI Valtrompia”.

Nel 1947 i lavori procedono speditamente anche per i contributi giunti dai Comuni di Gardone, Villa Carcina, Bovegno e di altri industriali: Carlo Gnutti e Polotti di Lumezzane, Tassara di Collio, TLM di Villa Carcina. Per tutto il 1949 e 1950 si intensificano gli sforzi per trovare finanziamenti e proseguire nei lavori, si organizzano sottoscrizioni e lotterie. Il rifugio Valtrompia trova notorietà con la famosa gara sciistica Guglielmo/Pezzoro. Nel progetto di comprensorio sciistico paventato da più parti, la Sezione Cai Valtrompia ritiene prioritario mantenere la Pontogna un territorio “vergine” scevro da inserimenti di qualunque tipo, compresi gli impianti di risalita. L’importanza sempre crescente della scuola di sci in Pontogna con centinaia di allievi porta, con iniziative private, ad allestire due piccoli skilift vicini al Rifugio e successivamente ad opera di alcuni soci della Ugolini uno skilift che da località “pozze” porta al “pian de la bala”, nella metà degli anni ’60. Un altro skilift verrà poi costruito a fianco del Rifugio per collegarlo alla località “pozze”.

I costi di gestione faranno arenare in pochi anni questo progetto, e per decenni i resti di queste strutture giacciono come antichi scheletri lungo la dorsale del Guglielmo. Pochi giorni fa Silvio “Gnaro” Mondinelli è riuscito a coinvolgere amministrazioni pubbliche e frequentatori del Guglielmo nel progetto di smantellamento dei resti degli impianti. Negli anni ’60 e ’70 si continua il lavoro di ampliamento realizzando l’ala nuova dove viene posta la grande sala da pranzo e al piano superiore le camere dormitorio. Gli anni ottanta e primi anni novanta portano nel rifugio soprattutto interventi di ordinaria manutenzione questo dovuto alla difficoltà di trovare, nei vari gestori che si sono succeduti, uno spirito collaborativo con la Sezione. E’ il 1994 che la gestione del Rifugio Valtrompia viene affidata ad un giovane socio Fabrizio Silvestri, istruttore nella scuola di alpinismo, che con sua moglie Angiolina inizieranno questa loro avventura.

La voglia dei giovani gestori di mettersi in gioco, di investire tempo e denaro, presentando proposte di miglioramenti, di interventi, di progetti vengono recepiti positivamente dal direttivo Cai Valtrompia. Questa sinergia, iniziata vent’anni fa, è tuttora attuale. Tanti progetti sono stati realizzati: l’impianto fotovoltaico, il trattamento dei reflui con un procedimento naturale ed ecologico, l’adeguamento igienico sanitario di tutti i locali alle attuali restrittive norme, il nuovo locale bar e cucina. I nuovi progetti già in cantiere e prossimi alla realizzazione tra cui spicca il nuovo portico.

DETTAGLI DELLA FESTA