TRENTINO – Regina Carter, signora del jazz

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Una delle più quotate musiciste jazz della scena d’oggi è ospite della 20ª edizione de I Suoni delle Dolomiti. Martedì 15 luglio (ore 14) la violinista Regina Carter si esibisce infatti a Malga Kraun sul Monte di Mezzocorona nella Piana Rotaliana. La musicista statunitense presenterà nell’occasione i brani del suo recentissimo album Sounthern Confort nei quali la profonda spiritualità del gospel incontra la drammaticità dei work songs delle miniere di carbone dell’Alabama. Al suo fianco ci saranno il fisarmonicista Will Hoishouser, il chitarrista Marvin Sewell, il bassista Chris Lightcap e il batterista Alvester Garnett. Regina Carter è nata e cresciuta a Detroit, la città americana dell’automobile per antonomasia ma anche culla della black music targata Motown, celebre etichetta discografica specializzata nel soul e nel rhythm and blues. Musiche la cui influenza la stessa Regina ha inevitabilmente assorbito sin da piccola, mescolandole poi con la musica classica e il jazz.

regina-carter-2A farle prendere definitivamente la strada del jazz sarà un concerto del violinista francese Jean Luc Ponty, quando era ancora studentessa alle scuole superiori. I paralleli studi al conservatorio e le prime esibizioni con musicisti locali contribuiranno ad affinare il suo talento naturale. La sua carriera artistica si è poi snodata attraverso importanti collaborazioni con, tra gli altri, Max Roach, Kenny Barron, lo String Trio of New York, Cassandra Wilson e Wynton Marsalis (quest’ultimo l’ha coinvolta nel cast dell’opera Blood In The Fields, vincitrice nei Grammy Awards e del premio Pulitzer).

Nel dicembre del 2001 Regina Carter ha suonato a Genova il famosissimo violino “cannone”, costruito nel 1743 e passato alla storia come il violino preferito da Niccolò Paganini. «Solitamente la gente accosta il violino alla musica classica o alla country music e crede che questi siano gli unici impieghi di questo strumento», dice Regina Carter. In realtà, anche nel jazz il violino vanta una consolidata tradizione, da Joe Venuti a Stephane Grappelli, da Jean Luc Ponty a lei, la “regina del violino jazz”.

Il luogo del concerto è raggiungibile da Mezzocorona con funivia (portata oraria 130 persone) e poi a piedi lungo i sentieri 500 e 507 (ore 1.15 di cammino, dislivello 350 metri, difficoltà E). In occasione dell’evento è possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine lungo un sentiero panoramico (ore 3.30 di cammino, dislivello 350 metri, difficoltà E; info e prenotazione 0461 1752525). Qualora le condizioni meteorologiche lo rendessero necessario, l’inizio del concerto potrà essere anticipato alle ore 13. In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 al Teatro San Gottardo di Mezzocorona.