ROMA – Imprese, fondo di solidarietà e somme non usate: chiarisce l’Inps

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L’Inps ha fornito alcuni chiarimenti in merito ai criteri per stabilire la misura del finanziamento richiesto dalle aziende nei casi di sospensione dell’attività lavorativa o di riduzione dell’orario di lavoro. In particolare, l’Istituto nazionale di previdenza sociale, tenendo conto del fatto che le somme messe a disposizione vanno considerate al netto di quelle che sono già state usate per “soddisfare precedenti finanziamenti ottenuti sia per formazione che per sospensione/riduzione orario di lavoro”, affronta il caso in cui le somme richieste e deliberate dal Comitato non siano utilizzate completamente nell’arco di tempo indicato dalla delibera di approvazione.

7383-ministero-interno-anticipi-agli-enti-locali-sulle-risorse-del-fondo-di-solidarieta-comunale-310Questo, in passato, è già accaduto, dal momento che la riduzione dell’orario o la sospensione dell’attività lavorativa potrebbero risultare, in concreto, inferiori a quanto preventivato in sede di accordo aziendale o nella domanda di finanziamento. Ebbene, che fare? Su richiesta dell’azienda – risponde l’Inps – la parte dei finanziamenti che non è stata usata può essere messa nuovamente a disposizione dell’azienda al fine di finanziare successive richieste. Il Comitato dovrà sempre e comunque rideterminare l’importo.

In definitiva, l’azienda che vuole fruire di nuove prestazioni a carico del Fondo “anche in relazione ad importi oggetto di precedenti autorizzazioni” dovrà inviare la nuova domanda di finanziamento e, contestualmente, un’apposita dichiarazione di responsabilità in cui dichiara a quanto ammontano le risorse fino a quel punto effettivamente utilizzate.

Fonte: CGIA