MILANO – Legambiente, nuovo attacco a BreBeMi: pedaggi doppi e camionisti “tosati”

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Sull’autostrada A 35 BreBeMi tra Brescia, Bergamo e Milano che si aprirà al pubblico il 23 luglio con il taglio del nastro da parte delle autorità, continuano gli attacchi polemici di Legambiente, che dopo la questione dei benefici fiscali chiesti dal presidente del CdA a capo della strada Francesco Bettoni, stavolta si scaglia sui costi del pedaggio.

BreBeMi pedaggi“Non è stata una bella notizia per gli abitanti della bassa bergamasca e bresciana sapere che la Brebemi costerà per le automobili 15 centesimi al km, ma già nel 2015 scatterà un pesante aumento, comunque più del doppio della parallela A4 che costa 7 centesimi a km. Ma sarà ancora peggio – dice Dario Balotta, responsabile dei Trasporti di Legambiente – quando gli autotrasportatori verranno a sapere che dovranno pagare quasi il doppio di quanto si paga sull’A4. Rispetto alla categoria di camion a 5 assi, la più usata dai veicoli commerciali, sarà come essere tosati come le pecore.

Secondo le nostre stime, mentre un veicolo pesante classe 5 sostiene un pedaggio di 17 centesimi a km, sulla BreBeMi invece il pedaggio toccherà quasi il doppio con la sbalorditiva cifra di 30 cent a km. C’è inoltre da tener conto che le nuove autostrade come questa sono passate dalle cinque classi di pedaggio a due: una per le automobili e similari e l’altra che raccoglie tutti i tipi di camion. Significa che per percorrere l’intera tratta della BreBeMi da Milano (Liscate) a Chiari (Brescia) un camionista pagherebbe 12,60 euro contro i 7,20 di un camion che fa gli stessi chilometri ma sulla A4, per esempio tra Agrate e Grumello. Gli esperti del settore sanno che in questo periodo gli autotrasportatori per ridurre i costi di gestione cercano di evitare, se possono, di percorrere le già care autostrade nazionali. Infatti molti padroncini impostano i navigatori su percorsi alternativi alle autostrade.

Mentre i costi del carburante e dell’assicurazione sono incomprimibili – continua Balotta – l’unica voce comprimibile è quella dell’autostrada usando in alternativa o le statali o quelle provinciali anche se allungano i tempi di consegna della merce. Già gli autotrasportatori della zona faticano a reggere la concorrenza sleale delle aziende dell’est che tengono gli autisti alla guida del mezzo senza alcun limite di orario e hanno contratti di lavoro che fanno dumping sociale e imprenditoriale. Con queste tariffe autostradali sarà ancora più difficile stare sul mercato. Facile pensare che a loro volta i padroncini scaricheranno sulle imprese il caro autostrada. E’ sorprendente che a pochi giorni dall’apertura della BreBeMi – conclude il responsabile dei Trasporti di Legambiente – i consumatori non conoscano ancora né la struttura né il livello delle tariffe”.