MANERBIO – Palestra diventa moschea, presidio di protesta di Forza Nuova

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Nella serata di giovedì 3 luglio, i militanti di Forza Nuova, insieme ad alcuni cittadini manerbiesi, hanno organizzato un sit-in a Manerbio, davanti alla palestra pubblica delle piscine comunali, per esprimere la loro contrarietà alla recente decisione della giunta comunale, che ha decretato il cambio di destinazione d’uso per la suddetta palestra, precedentemente affittata al C.A.I., trasformandola in moschea e concedendola come luogo di culto ai musulmani durante i giorni del Ramadan.

Di fronte alla piazza è stato esposto lo striscione provocatorio “Manerbio: ieri centro tessile, oggi centro islamico” e ai cittadini sono stati distribuiti volantini, di cui riportiamo il testo:

“Alla base della decisione della giunta comunale c’è un problema di procedura, in quanto si intravede un tentativo di aggirare il regolamento regionale, secondo il quale i luoghi di culto devono invece essere individuati nel piano urbanistico; ma non solo.

L’insediamento delle moschee nella nostra provincia, infatti, è un fenomeno strettamente legato all’aumento incontrollato di immigrati islamici, con tutte le complicate problematiche sociali che ne conseguono. Le moschee, a nostro avviso, non sono soltanto edifici di culto, ma hanno la funzione di avamposti per un’invasione musulmana apparentemente silenziosa, che però mostra già evidenti segnali di voler cancellare la nostra cultura e le nostre tradizioni.

L’immigrazione sta raggiungendo cifre preoccupanti non solamente nel capoluogo bresciano (più del 40% dei nuovi nati in città è straniero), ma anche Manerbio (con il 12% di immigrati sulla popolazione totale) si sta accodando al futuro che aspetta dietro l’angolo tutta Europa e di cui i recenti disordini in Francia per la sconfitta dell’Algeria forniscono un’eloquente anteprima.

Vediamo quindi in questa decisione della giunta comunale non solo una prevaricazione verso i propri cittadini, accantonati rispetto agli stranieri in un momento di forte necessità, ma anche un ingranaggio, forse inconsapevole, di un’islamizzazione del nostro territorio che è iniziata silenziosamente, ma sulla quale non è più tempo di tacere.

Come Forza Nuova, il cui motto è sempre stato “Prima gli italiani”, non permetteremo che nella provincia di Brescia nascano enclavi islamiche, come è purtroppo successo in alcune grandi città d’Europa, tra cui Malmö, Amsterdam o Marsiglia, dove nei prossimi anni i cittadini autoctoni saranno matematicamente una minoranza etnica nella propria città. Nessuna nuova moschea a Manerbio, nessuna nuova moschea in Italia.”