BRESCIA – Grande successo per la cerimonia della Terza Guerra d’Indipendenza

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Sabato 5 luglio scorso si è tenuta l’annuale cerimonia commemorativa presso l’Ossario risorgimentale di Monte Suello. La giornata, organizzata dall’Associazione Culturale Capitolium, ha visto la presenza di rappresentanze delle associazioni d’arma: dall’aeronautica ai granatieri, dai bersaglieri agli alpini fino ai paracadutisti cui, quest’anno, è stato affidato l’alzabandiera ufficiale. Davanti agli occhi di curiosi, appassionati di storia patria e risorgimentale, alcuni figuranti e figure istituzionali (non ultimo anche di Cocconato d’Asti), si è reso omaggio ai caduti della battaglia del 3 luglio 1866, importante tappa sulla strada della vittoria della Terza Guerra d’Indipendenza.

???????????????????????????????Dopo la cerimonia, cessato il suono della tromba e delle salve dei moschetti garibaldini, quando un piccolo paracadute sparato da mezza costa dello storico declivio stava raggiungendo le acque del vicino lago d’Idro, i volontari della Capitolium si sono resi disponibili a fornire spiegazioni e curiosità circa i lontani eventi bellici e la costruzione dello stesso monumento. Quest’anno la Capitolium, che gestisce gratuitamente l’ossario militare per conto della Provincia di Brescia, festeggia anche il raggiunto obbiettivo del restauro del tetto della storica costruzione, la stessa che la nipote dell’eroe dei due mondi definì “uno dei più bei monumenti garibaldini d’Italia”.

Durante la mattinata molti gli occasionali frequentatori della strada provinciale che porta a Bagolino che, trovate le porte dell’Ossario aperte, si sono fermati e, chiedendo lumi, hanno rivissuto con l’associazione culturale i momenti fondamentali che portarono al ferimento di Garibaldi, alla sconfitta austriaca e al celebre “obbedisco”.

L’Associazione Capitolium, presieduta da Federico Vaglia, col sostegno del vicepresidente Sergio Masini, oltre ad aver promosso studi, manifestazioni, incontri culturali, pubblicazioni e vari eventi al fine di raccogliere il denaro necessario al recupero dell’importante testimonianza storica, è attiva in campo culturale anche a Brescia. Qui s’impegna nello studio del cimitero monumentale Vantiniano, nella ridipintura delle lapidi e al recupero del suo patrimonio storico-artistico.