ROMA – Studi di settore, Agenzia Entrate “premia” i virtuosi: meno controlli sui redditi

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L’Agenzia delle Entrate fa sapere di aver approvato la differenziazione dei termini di accesso al regime premiale, cui accedono, per il periodo di imposta 2013, alcune categorie di contribuenti (non i professionisti). Tale regime prevede la preclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici in tema di imposte dirette e Iva, oltre alla riduzione di un anno dei termini di accertamento e l’aumento dello scostamento reddituale consentito per l’applicazione del redditometro (da 1/5 a 1/3).

tasse-imprese-620x412Perché il contribuente possa accedere a tale regime è necessario, tra le altre cose, che dichiari “anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell’applicazione degli studi di settore”. Inoltre, dovrà aver assolto regolarmente gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti.

Infine, dovrà risultare coerente con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili. Le Entrate fanno altresì presente che il regime premiale viene applicato agli studi per i quali siano approvati indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno quattro delle seguenti tipologie: efficienza e produttività del fattore lavoro; efficienza e produttività del fattore capitale; di efficienza di gestione delle scorte; redditività; struttura.

Fonte: CGIA