LONATO – Qualità dell’aria e salute pubblica: esito dell’incontro pubblico

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Venerdì 27 Giugno ha avuto luogo la conferenza organizzata dal Comitato Campagnoli dal titolo “Qualità dell’aria e salute pubblica”. Scopo dell’incontro è stato fornire informazioni sui rischi per la salute connessi all’inquinamento dell’aria ed incoraggiare il confronto tra cittadini ed istituzioni per valutare contromisure ed azioni di prevenzione.

qualiariaDue i principali relatori della serata:

La Dott.ssa Sara Ambrogio, laureata in scienze ambientali e membro dell’equipe multidisciplinare sul cui operato si fondano diverse valutazioni dello studio Professione & Ambiente, che ha spiegato come ogni processo di combustione produca emissioni di sostanze più o meno inquinanti in atmosfera. Alcune di queste sostanze non danneggiano direttamente la qualità dell’aria, ma contribuiscono alla formazione di altre sostanze nocive tramite reazioni con altri elementi presenti nell’atmosfera. In generale, in Lombardia il biossido di zolfo, il benzene ed il monossido di carbonio rispettano i limiti normativi, mentre il PM10, l’ozono ed il biossido d’azoto evidenziano diverse criticità, specie in alcune aree. Il Comune di Lonato, in particolare, presenta un’alta densità di emissione di PM10, NOx e NH3 e la situazione meteorologica rende difficoltosa la dispersione degli inquinanti.

Il Dott. Roberto del Bono, medico chirurgo specializzato in biochimica e biologia clinica ed esponente di ISDE ( International Society of Doctors for the Environment), che ha spiegato come l’inquinamento atmosferico rischi sempre più di diventare la prima causa ambientale di mortalità prematura.  Lo studio europeo ESCAPE, per esempio, ha dimostrato che esiste uno stretto legame tra le polveri sottili PM10 e PM2.5 (prodotte in gran parte da processi di combustione) e l’insorgenza dei tumori al polmone. il rischio di tumore al polmone, infatti, aumenta del 18% per ogni incremento di 5ug/m3 di PM2.5 e del 12% per ogni incremento  di 10ug/m3 di PM10. Dalle ricerche degli epidemiologi appare poi chiaro che la relazione fra mortalità e livelli di inquinamento è di tipo lineare. Ciò implica che anche piccoli miglioramenti della qualità dell’aria possono portare benefici notevoli. Passando dal generale al particolare, il medico ha terminato la propria relazione palesando il parere dell’Isde sul tema biogas. L’associazione dei medici ritiene che  la produzione di  energia  a  partire  dalla  combustione  delle  biomasse  non  rappresenti  una valida alternativa ai combustibili  fossili e che sia parimenti insostenibile quando si esca dalla semplice logica del riutilizzo, all’interno di piccole aziende agricole, di  scarti  e  residui  di  provenienza  aziendale  o  comunque  di  un’area  molto circoscritta.

In chiusura di serata, il presidente del Comitato Campagnoli Alberto Pace ha brevemente narrato gli ultimi avvenimenti in cui è stato coinvolto il gruppo, dal preavviso (non ostativo) di rigetto della Provincia alla realizzazione di una centrale biogas a rifiuti da 3 MW sul territorio sino alla causa intimata dall’azienda promotrice al comitato per la cifra di 15 milioni di euro. Per far fronte alle spese intercorse, non ultime quelle legali, s’è pertanto deciso di dar vita ad una raccolta fondi, che avrà inizio con una cena a Km 0, presso la Chiesa di CastelVenzago la sera dell’entrante Sabato 5 Luglio.