VALTROMPIA – Autostrada, niente lavori a luglio. Provincia dà colpe a Ministero

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I lavori per collegare la Valtrompia al casello autostradale di Ospitaletto, l’arteria principale e desiderata che tutti chiamano semplicemente Autostrada della Valtrompia, non inizieranno a luglio come era previsto dalla Provincia di Brescia. Stavolta gli indennizzi ai proprietari dei terreni non c’entrano, visto che l’Anas, la società delle autostrade italiane, ha pagato tutto ciò che le competeva e Palazzo Broletto, come nelle ultime dichiarazioni rilasciate alcuni mesi fa a Gardone Valtrompia dal presidente Daniele Molgora e dall’assessore ai Lavori pubblici Mariateresa Vivaldini, attende solo l’inizio da “spettatrice” interessata.

autostrada vtA complicare i piani dell’inizio dei cantieri sulla valle è il Ministero dei Trasporti che, secondo quanto riporta il Giornale di Brescia, non ha ancora approvato il progetto finanziario dell’opera in carico all’autostrada Brescia-Padova, la “Serenissima”, e quindi l’Anas non può ancora liberare i 250 milioni necessari per l’inizio del primo lotto da Concesio a Villa Carcina. Il via libera al piano doveva arrivare entro maggio, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato e i tempi si allungano ancora, nonostante si parli della nuova arteria da almeno cinquant’anni.

L’assessore provinciale Vivaldini ha annunciato di voler convocare un tavolo a Roma con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi e tutte le realtà coinvolte per capire quali siano i reali problemi che fermano ancora l’inizio dei lavori e visto il “continuo scaricabarile dove la Provincia e Anas sono solo spettatori” ha detto. Ma il Broletto, aldilà del fatto che l’opera sarà nella provincia di sua competenza nonostante sia ormai ridotto a un organo formale, potrebbe essere più che spettatore, almeno interessato, visto che secondo indiscrezioni di stampa riportate dal Giornale di Brescia il progetto finanziario non ancora approvato non piacerebbe nemmeno alla compagine di Molgora. E il sindaco di Concesio Stefano Retali, interessato dall’operazione visto il collegamento nel suo territorio verso Ospitaletto, spera che “il progetto non venga annullato perché sarebbe una catastrofe”.