BERGAMO – Mais Spinato ingrediente per partecipare all’Expo

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Uno dei progetti che l’Italia proporrà all’Esposizione Universale di Milano parte da Bergamo ed è condensato nell’acronimo MEB 2015: Mais Expo Bergamo.
Mette al centro coltura e cultura del mais ed esprime sinergie trasversali per guardare a un futuro sostenibile.
Quello che molti per troppo tempo hanno ritenuto un simbolo “provinciale” è a tutti gli effetti un’identità forte e articolata, scientificamente supportata dall’Unità di Maiscoltura CRA MAC, attiva dal 1920, e dall’Osservatorio CORES dell’Università di Bergamo.
Il progetto legato al Mais Spinato di Gandino è stato scelto come paradigma esemplare per 22 progetti specifici che a vario livello puntano a valorizzare biodiversità, cooperazione internazionale, promozione territoriale, turistica ed enogastronomica. Supportano MEB 2015 Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo-Orto Botanico, Fondazione MIA e MIA Valle Astino, Ufficio Missionario Diocesano, Celim, Comune di Gandino, Comunità del Mais Spinato e Promoserio. Hanno già assicurato la propria adesione anche partners importanti come Camera di Commercio, Confindustria Bergamo, Confcooperative Bergamo, Ass. Fiera di San Matteo Branzi, Cesvi, Bergamo Scienza, Centro socio-culturale “Casa dei Boliviani”; ECOPOL (Messico); Proyecto-Cotapachi (Bolivia), L’Eco di Bergamo, Orobie, Aspan Panificatori, Distretto “Cinque terre della Val Gandino”, Network Internazionale dei Mais Antichi e Altroconsumo.
Venerdì 27 giugno 2014, alle ore 19.00, presso la Cascinetta Mulino dell’ex Monastero di Astino verrà presentato il prodotto simbolo del progetto: la Galletta dei 7 Mais.GetAttachment.aspx
Lo specifico progetto vede in prima fila Fondazione Mia e Valle d’Astino srl, l’Unità di Maiscoltura CRA MAC di Bergamo, Orto Botanico Lorenzo Rota e Comune di Bergamo, Comunità del Mais Spinato di Gandino.
“Ad Astino – spiega Filippo Servalli che coordina i lavori del MEB ed è segretario del Network che raduna sette consorzi di tutela di antiche varietà di mais del Nord Italia – abbiamo la disponibilità di un’area coltiva di ben 45.000 metri quadrati. Circa metà di essi sono già stati lavorati e seminati e con il raccolto del prossimo autunno produrremo le Gallette Integrali che costituiranno un biglietto da visita concreto e gustoso per Expo 2015.
Le aree restanti sono disponibili per ospitare le coltura che nel 2015 caratterizzeranno i padiglioni e i clusters di EXPO”. La Galletta dei 7 Mais nasce grazie alle sinergie fra Rostrato Rosso di Rovetta (Bergamo) Biancoperla (Treviso),
Spinato di Gandino (Bergamo), Marano (Vicenza), Scagliolo (Carenno, Lecco), Sponcio (Belluno) e Antichi Mais Piemontesi (Pignoleto, Ottofile e Nostrano). “Proporremo – aggiunge Servalli – un progetto di promozione turistica integrata, con itinerari legati alle zone coltive creati dagli studenti del Patronato San Vincenzo a Clusone”.
Nel corso della presentazione verrà illustrato nei dettagli il progetto che vede la stretta collaborazione fra Fondazione MIA e Valle d’Astino srl con il Comune di Bergamo e Orto Botanico Lorenzo Rota per lo studio delle biodiversità. La degustazione delle Gallette dei 7 Mais sarà proposta in abbinamenti dolci e salati con prodotti della terra biologici della Cooperativa Cantiere Verde, che in Val Gandino sviluppa coltura e cultura del cibo e favorisce inserimenti lavorativi e progetti di solidarietà. La competente disponibilità del Caffè Centrale di Gandino proporrà ai presenti l’abbinamento con la Scarlatta, la birra dei due mondi a base di Mais Spinato di Gandino ed Erba Mate sudamericana.