BERGAMO – Caso Yara: resta in carcere l’accusato, ma non c’è pericolo di fuga

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Il Gip di Bergamo Ezia Maccora ha deciso le sorti del muratore di 44 anni arrestato per l’omicidio di Yara Gambirasio.
Resta in carcere per gravi indizi e per il fatto compiuto di efferata violenza ma il fermo non è stato convalidato, non esiste, infatti, per il Gip pericolo di fuga, in quanto, l’accusato, anche dopo l’omicidio non si è mai allontanato.
L’uomo per il Gip si è dimostrato “capace di azione di tale ferocia, posta in essere nei confronti di una giovane e inerme adolescente, abbandonata in un campo doe per le ferite e ipotermia ha trovato la morte”.
Lui ha deciso di parlare di fronte al Gip, mentre con il pm Letizia Ruggeri si era avvalso della facoltà di non rispondere.
“Sono totalmente innocente – ha detto – io quella ragazza non l’ho mai vista ne conosciuta”.ALLARME BOMBA AL TRIBUNALE DI BG
Ha inoltre risposto ad altre domande, il Gip gli ha chiesto se conoscesse qualcuno della famiglia, ha ammesso di conoscere il padre perché lo ha riconosciuto in un cantiere per le fotografie pubblicate dai media, dichiarazione confermata dal padre stesso, che ha affermato di non aver mai visto l’uomo accusato dell’omicidio della figlia.