LUMEZZANE – La nuova giunta di Matteo Zani. Ecco chi sono i 5 assessori

0

Ieri il nuovo sindaco di Lumezzane Matteo Zani ha presentato i cinque assessori che compongono la sua giunta. Al primo cittadino restano Pubblica Sicurezza, Polizia Locale, Commercio e Attività produttive e Sportello Unico Attività produttive. Vice sindaco è Rudi Enrico Saleri (41 anni, ingegnere gestionale impiegato presso un’azienda lumezzanese, capogruppo della Civica per Lumezzane e presidente della commissione di garanzia e controllo durante la passata amministrazione) con delega al Bilancio, Finanze, Tributi e CED.

La presentazione della nuova giunta
La presentazione della nuova giunta

Rossana Bossini (33 anni, laureata in scenografia, insegnante, ha collaborato con realtà del territorio per progetti di carattere artistico e sociale) è assessore alla Cultura, Sport, Pubblica istruzione e Pari opportunità, Stefano Gabanetti (47 anni, area export manager presso un’azienda lumezzanese, è stato membro della commissione consigliare II area dei servizi al territorio e consigliere comunale) ai Lavori pubblici, Patrimonio, Caccia e Patrimonio montano. Roberto Serafino Chindamo (37 anni, laureato in scienze politiche, bancario, membro della commissione urbanistica del comune di Lumezzane dal 1999 al 2003) ha ricevuto le deleghe per l’Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente e Marcella Pezzola (45 anni, commercialista, svolge attività di volontariato come segretaria in diverse associazioni) è il nuovo assessore per i Servizi alla persona, Politiche giovanili, Servizi demografici e Cimiteriali.

L’insediamento con il giuramento del sindaco, l’elezione del Presidente del Consiglio comunale e dei vari capigruppo sarà giovedì 26 giugno. “Ci sono novità ed esperienza nella mia squadra e servono a dare un cambio di passo all’amministrazione pubblica del paese. Ho scelto persone – dice Zani – che mi hanno aiutato in campagna elettorale e sul territorio e confronterò tutte le mie scelte con il gruppo del Partito Democratico e Civica che mi hanno sostenuto.

Vogliamo amministrare tenendo conto del ruolo di vigilanza e garanzia delle opposizioni che dopo il primo turno alle elezioni sono state divise sostanzialmente in due grossi gruppi in rappresentanza di una larga parte del paese”. Il nome del presidente del consiglio comunale “sarà un tema al centro del tavolo con le minoranze e deve essere un ruolo di garanzia e vigilanza”. Sulle critiche riportate in un articolo di ieri sul Giornale di Brescia in riferimento alle scelte fatte sui nomi della giunta il nuovo sindaco si dice “sereno perchè non vengono dalla mia mia parte politica”.