MILANO – Abi e Imprese, il 30 giugno scade l’accordo per il credito

0

Scade il prossimo 30 giugno 2014 l’”Accordo per il credito 2013” firmato lo scorso 1° luglio 2013, dall’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese che ripropone misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti analoghe a quelle messe in campo con le “Nuove misure per il credito alle Pmi” del 28 febbraio 2012.

Immagine

 

Tra i principali punti dell’accordo figurano:

– la sospensione per 12 mesi delle quote capitale delle rate dei mutui a medio-lungo termine, per 12 mesi o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing finanziario immobiliare o mobiliare;

– l’allungamento della durata dei contratti di mutuo ipotecari e chirografari per un periodo massimo di 3 anni;

– l’allungamento delle anticipazioni bancarie scadute fino a 270 giorni;

– l’allungamento delle scadenze del credito agrario di conduzione per un massimo di 120 giorni;

– un finanziamento proporzionale all’incremento dei mezzi propri realizzati dall’impresa.

È stato stabilito che le banche e gli intermediari finanziari debbano obbligatoriamente concedere alle PMI le misure richieste, qualora siano verificati i requisiti oggettivi e soggettivi previsti alla data di presentazione della domanda. Nell’ottica di tale accordo si considerano imprese anche le imprese individuali, i lavoratori autonomi e le associazioni e le fondazioni che esercitano una attività economica, a condizione che il finanziamento per il quale si richiede l’intervento sia stato erogato in funzione dell’attività economica svolta.

Le richieste di attivazione degli strumenti previsti dall’accordo possono essere presentate fino al 30 giugno 2014; fanno eccezione le domande di allungamento dei mutui che a tale data dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione, le quali potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2014.

Durante la sospensione l’impresa pagherà rate di soli interessi, al tasso contrattualmente pattuito; al termine della sospensione l’impresa riprenderà il piano di ammortamento del contratto originario di leasing finanziario o di mutuo, che prevederà una scadenza dilazionata del periodo di sospensione goduto.

Le operazioni di sospensione dovranno essere obbligatoriamente realizzate allo stesso tasso di interesse del contratto originario, senza la necessità di prestare garanzie aggiuntive e senza la possibilità per l’istituto di credito o la società di leasing di applicare commissioni o maggiorazioni del tasso di interesse rispetto a quanto già pattuito nei contratti originari.

Di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, completa delle informazioni eventualmente richieste, le banche aderenti sono tenute a fornire una risposta all’impresa richiedente.

Sul sito dell’ABI è a disposizione l’elenco delle banche e degli intermediari finanziari aderenti all’Accordo per il credito.